Costruzione iniziale début XIVe siècle (≈ 1404)
Cappella di corde in violazione vulcanica.
5 août 1581
Liberazione di Aurillac
Liberazione di Aurillac 5 août 1581 (≈ 1581)
Leggenda della neve miracolosa.
1847
Ricostruzione del campanile
Ricostruzione del campanile 1847 (≈ 1847)
L'architetto Carriet.
1889
Ripristino dei letti
Ripristino dei letti 1889 (≈ 1889)
Dall'architetto Aigueparses.
25 mars 1977
Monumento storico
Monumento storico 25 mars 1977 (≈ 1977)
Iscrizione ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Église Notre-Dame-aux-Neiges (causa AE 78): iscrizione per ordine del 25 marzo 1977
Dati chiave
Carriat - Architetto diocesano
Ricostruì il campanile nel 1847.
Aigueparses - Architetto
Ripristinare il comodino nel 1889.
Origine e storia
La chiesa Notre-Dame-aux-Neiges di Aurillac, situata nel Cantal, è un'antica cappella medievale costruita all'inizio del XIV secolo. Apparteneva a un convento di cordone e fu restaurato nel XVI e XVII secolo. La sua architettura, tipica del Midi, è caratterizzata da una navata unica fiancheggiata da cappelle laterali, aggiunta tra le pendici, e da un portale occidentale senza timpano. Il campanile, ricostruito nel 1847 dall'architetto Carriat, e il comodino, restaurato nel 1889 da Aigueparses, testimoniano le grandi trasformazioni del XIX secolo.
Il nome della chiesa deriva da un evento delle guerre di religione. Secondo la leggenda, il 5 agosto 1581, il giorno della festa di Santa Maria delle Nevi, una neve miracolosa avrebbe liberato i cattolici Aurillac dai protestanti. Questa storia, mescolando storia e devozione, ha segnato l'identità dell'edificio. La cappella, trasformata in chiesa parrocchiale, conserva tracce del suo passato conventuale, come una porta del XVII secolo con capi, precedentemente collegata al chiostro oggi scomparso.
Classificato monumento storico nel 1977, la chiesa è costruita in violazione vulcanica, un materiale locale tipico della regione. I suoi successivi restauri, tra cui quelli del XIX e del XX secolo, conservarono il suo carattere ibrido, combinando elementi medievali e aggiunte moderne. Oggi di proprietà del comune, rimane un simbolo del patrimonio religioso e architettonico di Aurillac, aperto al pubblico e integrato nel paesaggio urbano storico.
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