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Notre-Dame-de-Lorette Chiesa di Lanriec à Concarneau dans le Finistère

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise gothique
Finistère

Notre-Dame-de-Lorette Chiesa di Lanriec

    Place Joseph-Limbour
    29900 Concarneau
Église Notre-Dame-de-Lorette de Lanriec
Église Notre-Dame-de-Lorette de Lanriec
Église Notre-Dame-de-Lorette de Lanriec
Église Notre-Dame-de-Lorette de Lanriec
Crédit photo : Ludovic Péron - Sous licence Creative Commons

Timeline

Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1477
Costruzione della navata
XVIe siècle
Epidenze della peste
1862
Aggiungere sacrestia
1905
Protezione post-law del 1905
26 juin 1968
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Église Notre-Dame-de-Lorette, compreso il placister con il suo calvario (Cd. AL 78): iscrizione per ordine del 26 giugno 1968

Dati chiave

Yvon de Treanna - Signore di Moros Rampa e navata sorvegliati, stemma visibile.

Origine e storia

La chiesa di Notre-Dame-de-Lorette, situata nell'ex villaggio di Lanriec (ora attaccata a Concarneau), è stata costruita sotto il patrocinio di Notre-Dame de Lorette, invocata durante le epidemie di peste del XVI secolo nella regione di Quimper. La navata, costruita intorno al 1477, porta lo stemma di Yvon de Treanna, signore di Moros, responsabile della supervisione delle opere delle mura della città di Concarneau. Questo legame tra i due progetti riflette l'importanza strategica e religiosa del tempo.

L'edificio, rettangolare, comprende una navata a tre posti con lati bassi e un coro esteso da lati più stretti. Il suo campanile, di tipo Cornouaillais, domina il lato ovest, mentre il tutto, senza sculture (al di fuori del campanile), contrasta con la ricchezza abituale delle chiese di Breton. Un calvario di granito, probabilmente del XVII secolo, adorna il placister: si compone di una croce senza Cristo, quattro gradini quadrati e statue bifacciali su console.

All'inizio del XX secolo, la chiesa sfuggì alla demolizione in virtù della Legge per la Separazione delle Chiese e dello Stato (1905), prima di essere elencata per monumenti storici con il suo calvario e la sua custodia per ordine del 26 giugno 1968. La sacrestia, aggiunta nel 1862, e un portico adiacente al volto sud testimoniano le successive evoluzioni. L'insieme, proprietà comunale, illustra l'adattamento dei luoghi di culto alle esigenze parrocchiali e ai pericoli storici.

Il sito, segnato dalla sua recinzione in legno e dalla sua ordeal con caratteristiche rituali (la terza passeggiata che serve come altare tavola), riflette le pratiche religiose di Breton. La diminuzione della larghezza dell'edificio, dal campanile al coro, e l'assenza di decorazioni intagliate (oltre il campanile) evidenziano una rara sobrietà architettonica, forse legata a vincoli finanziari o a una scelta estetica locale.

Le fonti menzionano anche il suo ruolo nella memoria collettiva, legata alle epidemie e alla protezione divina, nonché la sua integrazione nel paesaggio religioso di Finistère. Oggi, la chiesa rimane una testimonianza del XVI e XIX secolo, tra patrimonio medievale e trasformazioni moderne, ancorata nel territorio del Concarnois.

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