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Obélisque dit Obélisque de Villeneuve-le-Comte, situato nella foresta di Crècy (anche su comuni di Villeneuve-le-Comte e Dammartin-sur-Tigeaux) en Seine-et-Marne

Patrimoine classé
Monument
Obélisque
Seine-et-Marne

Obélisque dit Obélisque de Villeneuve-le-Comte, situato nella foresta di Crècy (anche su comuni di Villeneuve-le-Comte e Dammartin-sur-Tigeaux)

    R.N. 36
    77174 Dammartin-sur-Tigeaux
Obélisque dit Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Obélisque de Villeneuve-le-Comte
Crédit photo : Romain D C - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1735
Costruzione dell'obelisco
1789-1799
Vandalismo rivoluzionario
1er octobre 1921
Classificazione monumento storico
26 mai 2000
Restauro e inaugurazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

L'élisque : classificazione per ordine del 1° ottobre 1921

Dati chiave

Louis XV - Re di Francia Sponsor indiretto tramite l'incontro.
Duc de Brandebourg - Nobile tedesco Alla riunione di caccia.
Fulcanelli - Esoterico autore Esegue l'obelisco in *The Philosopheral Remains* (1930).
Jean-Julien Champagne - Artista illustratore Progettato l'obelisco per Fulcanelli.
Cyrille Schott - Prefetto di Senna-et-Marne Inaugura il restauro nel 2000.
Robert Martin - Professore onorario Traduttore di iscrizione latina.

Origine e storia

L'obelisco di Villeneuve-le-Comte fu costruito nel 1735 per segnare l'incontro tra Luigi XV e il Duca di Brandeburgo durante un evento di caccia nella foresta di Crécy. Originariamente, i suoi lati orientali e occidentali indossavano bassorilievi reali (scettatore, mano della giustizia), vandalizzati durante la Rivoluzione. I volti nord e sud, ancora visibili, simboleggiano la caccia (arc, carquois) e logging (canale, iscrizione latina dedicata a Diane, dea romana).

L'iscrizione latina mancante, tradotta da Robert Martin, si riferiva alla gestione forestale e alla lotta contro le frodi nel commercio del legname. Il monumento, alto 15 metri, è sormontato da un globo terrestre sommerso da onde e fulmini, interpretato da alcuni (come Fulcanelli in The Philosopheral Homes, 1930) come allegoria esoterica della distruzione del mondo da acqua e fuoco. Una targa commemora il suo restauro nel 2000, inaugurato dal Prefetto Cyril Schott.

Classificato un monumento storico nel 1921, l'obelisco sorge al centro di un incrocio a sei punte, il punto più alto della foresta (134 m), all'incrocio di RN 36 (Melun-Meaux), RD 231 (Lagny-Provins) e un sentiero escursionistico (GR 14). Il sito, frequentato dalle aree pic-nic, è anche caratterizzato da usi contemporanei come un'opera dell'artista Invader (2023) o un'area di prostituzione regionale.

Il bivio, precedentemente chiamato crocevia a tre vie, è delimitato da 15 terminali identici e uno stagno costruito. Il suo futuro sviluppo mira a fluidizzare il traffico. I riferimenti architettonici (base Mérimée) lo collocano nei comuni di Villeneuve-le-Comte, Mortcerf e Dammartin-sur-Tigeaux, in Seine-et-Marne (Île-de-France).

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