Eruzione di Pelee Mountain 1902 (≈ 1902)
Decisione di creare un osservatorio vulcanico.
1903
Apertura del primo osservatorio
Apertura del primo osservatorio 1903 (≈ 1903)
Installazione con mezzi di sintesi.
1929-1932
Eruzione di Pelee Mountain
Eruzione di Pelee Mountain 1929-1932 (≈ 1931)
Precede la costruzione dell'edificio attuale.
1935
Costruzione dell'osservatorio attuale
Costruzione dell'osservatorio attuale 1935 (≈ 1935)
Edificio ancora visibile oggi.
25 avril 2012
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 25 avril 2012 (≈ 2012)
Con il sismografo Quervin-Picard.
mars 2019
Ripartizione dell'osservatorio
Ripartizione dell'osservatorio mars 2019 (≈ 2019)
Trasferimento in un nuovo edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'edificio dell'osservatorio e il sismografo (cfr H 98, posto Morne Moustin): iscrizione per ordine del 25 aprile 2012
Dati chiave
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Il testo sorgente non menziona alcun nome.
Origine e storia
L'Osservatorio Morne des Cadets fu costruito nel 1935 a Fonds-Saint-Denis, Martinica, per sostituire un primo osservatorio vulcanico creato nel 1903 dopo la devastante eruzione della Pelee Mountain nel 1902. Questo primo osservatorio, con mezzi limitati, fu utilizzato fino al 1925. La costruzione dell'edificio attuale fu decisa dopo l'eruzione del 1929-1932, segnando una modernizzazione dell'infrastruttura scientifica locale.
L'edificio, di uno stile architettonico scientifico tipico del XX secolo, è costituito da un corpo rettangolare con pavimenti e una torre, così come un secondo edificio circolare semi-entrato che ospita il monumentale sismografo Quervin-Picard di 20 tonnellate. Quest'ultimo, ancora in atto e funzionale, è una rara testimonianza della strumentazione sismica dell'epoca. L'ensemble, registrato con monumenti storici nel 2012, illustra l'evoluzione delle tecniche di monitoraggio vulcanico.
L'osservatorio ha ospitato fino al 2019 l'osservatorio vulcanico e sismico della Martinica, la data in cui le attività sono state trasferite in un nuovo edificio vicino. Da allora, il vecchio sito, etichettato "il patrimonio del XX secolo", è stato abbandonato, anche se protetto per il suo valore storico e scientifico. La sua architettura, combinando funzionalità e robustezza, riflette le sfide del monitoraggio dei rischi naturali nelle Indie Occidentali.
La costruzione concreta dell'osservatorio, condivisa con la Chiesa del Predicatore, segna un passo importante nella storia architettonica della Martinica. Questo materiale innovativo simboleggia sia modernità che resistenza alle condizioni climatiche e sismiche locali. Il sito rimane un simbolo della resilienza della Martinica ai disastri naturali.
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