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Ambrussum Oppidum a Villetelle dans l'Hérault

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Oppidum

Ambrussum Oppidum a Villetelle

    Le Devès Chemin de la Monnaie
    34400 Villetelle
Proprietà privata
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
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Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Oppidum dAmbrussum à Villetelle
Crédit photo : Daniel VILLAFRUELA. - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
XIXe siècle
Époque contemporaine
2400 av. J.-C.
2300 av. J.-C.
300 av. J.-C.
200 av. J.-C.
100 av. J.-C.
300
1900
2000
2600–2100 av. J.-C.
Prima occupazione neolitica
IVe–IIIe siècle av. J.-C.
Fondazione dell'Oppidum Celtico
IIe siècle av. J.-C.
Conquista romana
Ier siècle av. J.-C. – Ier siècle apr. J.-C.
Apogee sotto Auguste
Fin IIe–IIIe siècle apr. J.-C.
Declinazione della città superiore
26 février 1974
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Ambrussum oppidum (cad. A 408p): per ordine del 26 febbraio 1974

Dati chiave

Anne de Rulman - Nîmes avvocato Autore di un disegno del ponte di Ambroix (17 ° secolo).
Jean-Luc Fiches - Archeologo Dirige scavi dal 1969 al 1985.
Maxime Scrinzi - Archeologo Campagne di ricerca condotte dal 2016.
Caius Statius Cantaber - Cittadino romano Menzionato su una stele funeraria (I secolo).
Gustave Courbet - Pittore Rappresentava il ponte Ambroix.

Origine e storia

Ambrussum, situato a Villetelle, Hérault, è un sito archeologico in posizione strategica nella Valle del Vidour tra Nîmes e Montpellier. Fondata all'età del ferro (VIII-II secolo a.C.) come roccaforte celtica, divenne un agglomerato gallo-romano dopo la conquista romana (II secolo a.C.). Il sito è diviso in due aree: la collina del Devès, sede dell'oppidum e del suo forum, e il quartiere inferiore, dove una stazione stradale si sviluppa lungo la via domitica, con locande, bagni termali e laboratori artigianali. Il ponte Ambroix, attraversando il Vidourle, simboleggia il suo ruolo chiave negli scambi tra i Cevennes e il Mediterraneo.

Il sito ha il suo picco sotto l'alto Impero Romano (I-II secolo d.C.), con un urbanizzazione strutturata intorno alla Via Domiziana, tra cui domus, luoghi di culto (come un altare dedicato alla Fortuna) e infrastrutture stradali. La stazione bassa, organizzata in isole specializzate (hotels of the publicus curriculum, carron forge, stabilimento termale), illustra la vita economica e sociale del periodo. Il declino iniziò nel terzo secolo, anche se le rioccupazioni parziali persistirono fino al quinto secolo. Dopo l'abbandono romano, il ponte Ambroix rimase in uso nel Medioevo, prima di essere gradualmente distrutto da inondazioni e recupero materiale.

I primi documenti moderni del sito risalgono al XVII secolo, con disegni del ponte di Anne de Rulman, seguiti da scavi sporadici nel XVIII e XIX secolo. La ricerca sistemica è iniziata nel 1967 sotto la direzione di Jean-Luc Fiches, rivelando resti che vanno dal neolitico all'antichità tardiva, tra cui bastioni celtici, necropoli e oggetti votivi. Classificato come monumento storico nel 1974, Ambrussum è ora un sito aperto per il pubblico, con un museo archeologico (dal 2011) e un tour del suo patrimonio.

La toponimia di Ambrussum rimane enigmatica, associata ad una radice ambr presente in Gallia, Spagna e Italia, eventualmente legata ad un substrato pre-Indoeuropeo. Le antiche fonti ( monete di bronzo che portano "AMBR", rotte romane come il tavolo Puisinger) confermano la sua importanza come palcoscenico sulla via domitica, tra Nemausus (Nîmes) e Sextantio (Castelnau-le-Lez). Il sito mostra anche scambi anticipati con l'Italia, come testimonia un fibulo di bronzo di origine italica scoperto vicino al ponte.

Recenti scavi, in particolare di Maxime Scrinzi (dal 2016 in poi), hanno rivelato dettagli della vita quotidiana, come la "casa di carron" o l'hotel riservato ai funzionari imperiali (cursus publicus). Oggetti votivi, monete e strumenti (colpi, pesi romani) illustrano attività commerciali e artigianali. Il sito, segnato da inondazioni ricorrenti del Vidourle, mostra anche adattamenti architettonici (aggiornamento di edifici, pareti inondanti) per affrontare questi pericoli naturali.

Ambrussum incarna così la transizione tra il mondo celtico e la romanizzazione, con un'autonomia locale (uno sciopero monetario) mentre si integra nella rete imperiale. Il suo graduale abbandono riflette gli sconvolgimenti della tarda antichità, mentre la sua riscoperta moderna lo rende un laboratorio per lo studio delle infrastrutture romane e della vita provinciale a Narbonnaise.

Collegamenti esterni