Prima occupazione certificata Ier siècle (≈ 150)
Tracce di case pre-romane e flint
Ve siècle
Periodo di occupazione tardiva
Periodo di occupazione tardiva Ve siècle (≈ 550)
Possibile riqualificazione delle fortificazioni
2 mars 1921
Monumento storico
Monumento storico 2 mars 1921 (≈ 1921)
Protezione del sito ufficiale
Fin XIXe siècle
Scavi archeologici
Scavi archeologici Fin XIXe siècle (≈ 1995)
Guida di Paul du Chatellier
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
L'oppidum Gallois (cad. AB 32; ZB 22): per ordine del 2 marzo 1921
Dati chiave
Paul du Chatellier - Archeologo
Ricerche e studi sul sito alla fine del XIX secolo
Origine e storia
Si trova sul lato nord del villaggio di Kernot (Cléden-Cap-Sizun), lungo 150 metri, e 61 metri sul mare. Accessibile da una stretta strada di 50 metri, ha ospitato 95 case scavate nelle piste, protette da quattro pozzi e inclinate all'ingresso. Questo sito, tipico degli speroni sbarrati, combina la difesa naturale e lo sviluppo umano, con tracce di occupazione prima di Roma (tagliato silex).
Gli scavi di Paul du Chatellier alla fine del XIX secolo rivelarono oggetti pre-romani, ma le fortificazioni suggeriscono ulteriori, potenzialmente medievali, riqualificazioni. Ranked a Historic Monument nel 1921, l'oppidum è ora gestito dal Conservatoire du Littoral. Anche se attraversabile via GR 34, il suo accesso è limitato a preservare la biodiversità locale, permettendo allo studio del suo patrimonio archeologico.
Il sito illustra l'adattamento Gaulish ai vincoli geografici: un habitat a grappolo, protetto dalle erosioni e orientato verso le attività costiere (pesca, commercio). Il suo graduale abbandono dopo il V secolo può riflettere i cambiamenti politici o economici in Armorica, anche se le prove archeologiche mancano per chiarire le cause. L'attuale conservazione equilibra il patrimonio storico e l'ecologia, caratteristica della gestione dei siti costieri di Breton.