Costruzione iniziale Seconde moitié du Xe siècle (≈ 1075)
Edificio dell'Abbazia di San Benigno.
XVe siècle
Stato di rovina segnalato
Stato di rovina segnalato XVe siècle (≈ 1550)
Abbandonamento o degradazione dell'edificio.
Avant 1587
Ricostruzione
Ricostruzione Avant 1587 (≈ 1587)
Aggiunta di murales, niente campanile.
1686
Cambio di servizio
Cambio di servizio 1686 (≈ 1686)
Da un abate a un eremita.
2 décembre 1926
Registrazione Monumento storico
Registrazione Monumento storico 2 décembre 1926 (≈ 1926)
Protezione del sito ufficiale.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Oratorio dit Abadie de Moca-Croce : iscrizione per ordine del 2 dicembre 1926
Dati chiave
Abbé (non nommé) - Primo servizio noto
Responsabile prima del XVI secolo.
Ermite (non nommé) - Posto di servizio-1686
Intervista orale.
Moines de San Benigno de Gênes - Proprietari iniziali (X secolo)
Abbaye Benedictine Genovese bound.
Origine e storia
L'Abadie de Moca-Croce è un edificio religioso con pianta allungata, caratterizzato da una sola navata coperta da un apparente telaio in legno e da un'abside semicircolare ad arco cul-de-four. Originaria della seconda metà del X secolo, apparteneva all'Abbazia benedettina di San Benigno di Genova. Questo primo stato testimonia un'architettura romanica primitiva, tipica dei piccoli oratori rurali della Corsica di quel tempo.
Nel XV secolo, il monumento è stato segnalato come rovinato, forse riflettendo il tumulto politico o il declino demografico della regione. Una ricostruzione avvenne prima del 1587, quando un rapporto descrisse l'assenza di un campanile e la presenza di murales sulla parete destra dell'ingresso. Questi affreschi, oggi non dettagliati nelle fonti, suggeriscono un desiderio di decorazione liturgica o narrativa, comune nelle chiese medievali.
Un inventario del 1686 rivela un'evoluzione nella gestione del sito: inizialmente servito da un prete dal titolo "abbé", l'oratorio viene poi mantenuto da un eremita, indicando un cambiamento nel suo uso o status ecclesiastico. Il campanile, poi aggiunto e supportato da un piedistallo all'angolo sud-est, illustra un adattamento architettonico post-medievale. L'iscrizione nei monumenti storici nel 1926 consacra il suo valore di patrimonio, sottolineando il suo ancoraggio nel cimitero locale, un luogo di memoria collettiva.
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