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Palazzo Consolare di Pézenas dans l'Hérault

Patrimoine classé
Patrimoine urbain
Palais
Hérault

Palazzo Consolare di Pézenas

    Place Gambetta
    34120 Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Palais consulaire de Pézenas
Crédit photo : MOSSOT - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1241
Primo consolato certificato
1552
Principali cambiamenti
22 juillet 1632
Linguadoca volt
1652
Cappella di costruzione Saint-Roch
1693
Edilizia della cintura
XVIIe siècle (début)
Scala e corpo
1931 et 1944
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Fontaine; porta interna datata 1552: iscrizione per ordine del 7 ottobre 1931; Facciate con la loro ferro da stiro, coperture, campanile e scala in pietra: classificazione per decreto del 14 marzo 1944

Dati chiave

Jacques Pharamond - Mastro fabbro Autore del balcone ferri da stiro.
Jacques Cavalier - Architetto Ricostruzione del corpo anteriore (XVIIIe).
Jean-Baptiste Franque - Architetto di Avignone Collaboratore per i piani (collegiato San Giovanni).

Origine e storia

Il Palazzo Consolare di Pézenas, costruito tra il XVI e il XVIII secolo, è un monumento emblematico dell'architettura civile della Linguadoca. Si compone di due parti distinte: una facciata rinascimentale con sonde visibili sulla strada laterale, e un corpo monumentale del XVII secolo, ordine ionico, decorato con ferro firmato da Jacques Pharamond. La scala interna, risalente all'inizio del XVII secolo, presenta una rampa con una parete centrale, con pendenti di Valencia che servivano come modello per altri edifici regionali come il Grange aux Prés o lo Château de Lézignan-la-Cèbe. Il suo timpano, una volta decorato con stemmi e trofei militari, fu messo in palio.

Una ex casa consolare, il palazzo ospitava la Cour des Aides de Montpellier nel 1622 e accoglieva gli stati della Linguadoca, che votarono per la Révolte du Languedoc il 22 luglio 1632. Il consolato, attestato dal 1241, occupò questo sito fino alla Rivoluzione. L'edificio comprendeva anche una prigione, un arsenale, e una camera d'archivio creata nel 1625 per sostituire lo stoccaggio nel campanile della chiesa di San Giovanni. Tra le opere principali, vi furono cambiamenti nel 1552 (finestra a croce Canabasserie), la costruzione della cappella Saint-Roch nel 1652 in ex-voto dopo la peste del 1645, e la costruzione del campanile comunale nel 1693.

L'avant-corps, minacciando di rovina, fu ricostruito nel XVIII secolo secondo i piani di Jacques Cavalier, collaboratore di Jean-Baptiste Franque, architetto avignono noto per la collegiata Saint-Jean. Il palazzo, classificato come monumento storico (decreti del 1931 e del 1944 per le sue facciate, ferriere, tetti, campanile e scala), illustra l'evoluzione politica e architettonica di Pézenas, passando dalla sede consolare al Tribunale di Commercio, poi alla Maison des Métiers d'Art. La sua scala, le sue porte con cornici intagliate e le sue porte finestre testimoniano la transizione tra Rinascimento e classicismo.

La dualità stilistica del palazzo riflette la sua storia turbolenta: la parte sinistra della facciata laterale, d-order XVIIe, contrasta con le finestre rinascimentali della parte destra. Questa stratificazione architettonica evidenzia i successivi adattamenti dell'edificio alle esigenze istituzionali, dalle deliberazioni consolari alle funzioni giudiziarie contemporanee. Gli elementi protetti, come la fontana o la porta interna del 1552, richiamano il suo ruolo centrale nella vita pubblica di Pezen.

Collegamenti esterni