Costruzione del Palazzo 1932 (≈ 1932)
Lavoro di Marcel Chappey, Sala delle Feste e Giustizia della Pace.
1960 et 1988
Trasformazioni terrestri
Trasformazioni terrestri 1960 et 1988 (≈ 1988)
Spostando le vetrate di Barillet nella hall.
26 septembre 2011
Monumento storico
Monumento storico 26 septembre 2011 (≈ 2011)
Protezione anteriore, tetto, lobby e camino.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La facciata principale e il tetto del massiccio anteriore, così come la sala e il camino (vedi piano allegato al decreto): iscrizione per ordine del 26 settembre 2011
Dati chiave
Marcel Chappey - Architetto
Designer del Palazzo nel 1932.
Raymond Subes - Ferro e acciaio
Autore di rampe e griglie.
Louis Barillet - Pittura di vetro
Creatore di vetro colorato e mosaici.
Origine e storia
Il Palais des Arts et des Congrès d'Issy-les-Moulineaux, costruito nel 1932 dall'architetto Marcel Chappey, incarna l'audacia architettonica del II trimestre del XX secolo. Originariamente, questo edificio polivalente ospitava una sala festiva con, nel seminterrato, una vasta palestra (ora trasformata in una sede di accoglienza) e, al piano superiore, una "giustizia della pace" convertita in uffici. Il suo design combina utilità ed estetica, con elementi Art Deco e sviluppi successivi.
Le grandi trasformazioni si sono svolte nel 1960 e nel 1988, in particolare nell' entresol, dove le vetrate di Louis Barillet, inizialmente collocate nelle baie, sono state spostate nella grande sala. Quest'ultimo conserva elementi originali come le rampe della grande scala, firmate dal ferrosoio Raymond Subes. La facciata, ornata da griglie di ferro di Subes e mosaici di Barillet, è rimasta immutata fin dalla sua creazione, riflettendo la collaborazione tra artigiani e architetti.
Classificato un monumento storico nel 2011, il Palazzo protegge specificamente la sua facciata principale, tetto, lobby e camino. Quest'ultimo si distingue per tre baie che si aprono su un balcone, mentre le decorazioni interne (finestre di vetro, ferriere) sottolineano l'importanza attribuita all'arte negli spazi pubblici. Di proprietà del comune, l'edificio illustra l'evoluzione degli usi urbani, passando dall'amministrazione e dallo sport allo spazio culturale ed eventi.
L'indirizzo ufficiale, 23-25 rue Victor-Cresson, colloca il monumento nella Hauts-de-Seine, dipartimento emblematico delle periferie parigine in pieno cambiamento durante il periodo interbellico. L'accuratezza della sua posizione geografica viene valutata come "passabile" (nota 5/10), eventualmente riflettendo le successive modifiche urbane. Crediti fotografici, con licenza Creative Commons, documentano il suo stato attuale.
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