Costruzione di bagni termali Ier siècle (≈ 150)
Complesso termale romano utilizzato fino al XV secolo.
1782
Trattato di Regensburg
Trattato di Regensburg 1782 (≈ 1782)
Confeziona le Blies.
1944-1945
La distruzione della seconda guerra mondiale
La distruzione della seconda guerra mondiale 1944-1945 (≈ 1945)
90% del villaggio di Bliesbruck rasato.
1986
Classificazione parziale per monumenti storici
Classificazione parziale per monumenti storici 1986 (≈ 1986)
Protezione dei resti gallo-romani.
1991
Inaugurazione del parco archeologico
Inaugurazione del parco archeologico 1991 (≈ 1991)
Apertura pubblica del sito del museo transfrontaliero.
2008
Inaugurazione dello stelo del Verne-We
Inaugurazione dello stelo del Verne-We 2008 (≈ 2008)
Omaggio ai Mosellani che sono stati reclutati con forza.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Jean-Pierre Schaultz - Curé di Bliesbruck (1724-1774)
Costruttore della chiesa del XVIII secolo, sepoltura scoperta nel 2012.
Frédéric Jung et Gilbert Long - Architetti del padiglione spa
Modern Museum Design (1991).
Walter VI de Brucken - Ultimo Signore di Bliesbruck (m. 1469)
Fine del lignaggio dei Cavalieri di Brucken.
Gustave Adolphe - Re di Svezia (1618-1648)
Distruzione durante la Guerra dei Trent'anni.
Origine e storia
Il Parco Archeologico Europeo di Bliesbruck-Reinheim è un complesso museale e archeologico situato a Bliesbruck, Moselle, nella Grande Regione Est. Si estende a un importante sito gallo-romano, condiviso con la città tedesca di Reinheim, e rivela i resti di un prospero agglomerato antico, tra cui i suoi bagni pubblici del primo secolo e un distretto artigianale. Gli scavi, che sono ancora in corso, hanno permesso la ricostruzione di una panetteria e ceramica, fornendo una visione concreta della vita quotidiana sotto l'Impero Romano. Il sito è stato parzialmente protetto dal 1986 e registrato per alcuni pacchi nel 1995.
La regione, abitata dal periodo pre-romano dai mediomatri, ebbe un significativo aumento sotto la Gallia belligerante. Le terme di Bliesbruck, di dimensioni eccezionali per una zona rurale, sono state utilizzate fino al XV secolo, prima di essere trasformate in una casa forte. L'attuale parco, inaugurato nel 1991, unisce l'architettura moderna (lamel-collé-pavillon ispirato agli essiccatori tradizionali) e la conservazione dei resti. Esso simboleggia anche la cooperazione franco-tedesca, con campagne di scavo congiunte e attività educative per il pubblico.
Le scoperte archeologiche includono sepolture medievali, tra cui quella di Abbé Jean-Pierre Schaultz (18 ° secolo), costruttore di una chiesa oggi distrutta, e tracce di occupazione successiva dal XI secolo. Il sito è integrato in un'area naturale protetta (Norther Vosges, Riserva della Biosfera) ed è parte di un paesaggio segnato dalla Valle delle Blies, il confine storico tra Francia e Germania, chiarito in particolare dal Trattato di Regensburg (1782).
La regione subì grandi sconvolgimenti, come la guerra dei trent'anni (1618-1648), che decimò la popolazione locale, o la distruzione della seconda guerra mondiale, dove il 90% del villaggio di Bliesbruck fu raso. Il parco archeologico, risparmiato, è oggi un luogo di memoria e di ricerca, completato da elementi di patrimonio vicini come la cappella di Hermeskappel (17 ° secolo) o la Stele des Réfense-Nous (2008), un tributo ai Mosellani fortemente arrruolati nell'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale.
Il progetto museale si basa su un'architettura contemporanea firmata da Frédéric Jung e Gilbert Long, combinando legno, acciaio e cemento per evidenziare i resti senza alterarli. Le terme, il cuore del parco, illustrano l'ingegneria romana, mentre il quartiere artigianale ricostruito permette dimostrazioni dal vivo (poteria, panetteria). Il sito è anche testimone di scambi culturali transfrontalieri, con mostre temporanee come "Mercury and company" (2023), esplorando culti nazionali romani.
Infine, il parco fa parte di un territorio segnato da una storia turbolenta, tra annessioni tedesche (1871-1918), ricostruzioni postbelliche e dinamiche locali come il gemellaggio con Millery (1946), nato di solidarietà dopo le distruzioni del 1944. Oggi, attira ricercatori e turisti, partecipando alla conservazione di un patrimonio romano, medievale e commemorativo, ancorato nei paesaggi dei Vosges du Nord.