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Parish ensemble Saint-Martin-de-Castillon à Paradou dans les Bouches-du-Rhône

Bouches-du-Rhône

Parish ensemble Saint-Martin-de-Castillon

    2 Route de l'Arcoule
    13520 Paradou
Ensemble paroissial Saint-Martin-de-Castillon
Ensemble paroissial Saint-Martin-de-Castillon
Crédit photo : Vi..Cult... - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1600
1700
1800
1900
2000
Xe siècle
Costruzione della prima cappella
1633
Ricostruzione parziale della chiesa
1671
Estensione della Cappella di San Giuseppe
1703
Cappella di costruzione della Vergine
1772
Edificio del campanile
1894
Nave neoromana di Varan
1896
Armonizzazione delle facciate
2021
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Il complesso parrocchiale Saint-Martin-de-Castillon, con tutta la sua chiesa, presbiterio, giardino e recinzione, come delimitato sul piano annesso al decreto, strada situata dell'Arcoule, sul Parcel n. 91, che appare nella sezione catasto AB: iscrizione per ordine del 28 luglio 2021

Dati chiave

Jacques Audran - Workmaster (mason) Ripristino parziale della chiesa nel 1633.
Pierre Audran - Proprietario Disegna la cappella San Giuseppe nel 1671.
Sébastien Quenin - Iniziatore del lavoro Supera la cappella della Vergine nel 1703.
Véran - Architetto Arlesiano Disegnata la navata neoromana nel 1894.
Georges Ratyé - Pittore (charter) Realizza i dipinti del coro (1894-1904).
Laurent Beissière - Curé e pittore Collabora con decorazioni interne (1894-1904).
Louis André - Artisan Verrier (officina di Aixois) Fornisce le finestre della chiesa.

Origine e storia

Il complesso parrocchiale Saint-Martin-de-Castillon venne ad essere nel X secolo con la costruzione di una prima cappella, che divenne la chiesa parrocchiale di Les Baux, compresi i villaggi di Maussane, Mouriès e Paradou. Nel 1633 Jacques Audran, muratore dei Baux, intraprese una parziale ricostruzione della chiesa, mantenendo uno stile romanico con una volta di culla. La cappella, troppo piccola per il suo ruolo parrocchiale, subì nel 1671 una prima estensione con l'aggiunta della cappella San Giuseppe, progettata da Pierre Audran, seguita nel 1703 dalla costruzione della cappella della Vergine sotto l'impulso di Sébastien Quenin.

Nel XVIII secolo, il lavoro si concentrò sul presbiterio, in condizioni povere: un'estensione fu effettuata nel 1742, tra cui l'estensione di un piano e lo spostamento del cimitero adiacente. Il campanile della chiesa fu costruito nel 1772. La Rivoluzione francese interruppe temporaneamente i piani, la chiesa fu relegata allo status di ramo nel 1790 prima di riprendere il suo ruolo parrocchiale. I problemi dello spazio persistevano, portando nel 1848 alla ricostruzione del coro, una soluzione ritenuta insufficiente.

Nel 1866, un progetto per ingrandire la cappella della Vergine, progettata da Bompuy, fu mantenuto per raddoppiare la sua superficie, ma si dimostrò non permanente. La soluzione definitiva venne nel 1894 con l'architetto Arlesiano Véran, che costruì una navata neoromana al posto della vecchia cappella, snella e dotata di un comodino con strisce di taglio. Nel 1896 Veran armonizzava le facciate delle navate del XVII e XIX secolo. I dipinti del coro e delle cappelle, realizzati tra il 1894 e il 1904 da Georges Ratyé e dal parroco Laurent Beissière, così come il vetro colorato commissionato all'officina di Louis André's Aixois, completano la bellezza dell'edificio. Il presbiterio, ricostruito nel 1880, mantiene un'organizzazione funzionale originale, con soggiorni al piano terra e camere al piano superiore.

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