Costruzione della grande scala 1902 (≈ 1902)
Elemento inaugurale del parco termale.
1912
Inaugurazione del Tea-Room
Inaugurazione del Tea-Room 1912 (≈ 1912)
Spazio relax per i curisti.
1923
Apertura del Parco dei Bambini
Apertura del Parco dei Bambini 1923 (≈ 1923)
Con Ânes e chalet Aisance.
1925
Costruzione del Padiglione Smeraldo
Costruzione del Padiglione Smeraldo 1925 (≈ 1925)
Stile ispirato ai caschi turco-persiani.
1928
Creazione di lampade da terra Art Deco
Creazione di lampade da terra Art Deco 1928 (≈ 1928)
Fondata da Durenne a Parigi.
1935
Completamento della musica exhedron
Completamento della musica exhedron 1935 (≈ 1935)
Ultimo grande successo del parco.
22 novembre 1990
Protezione dei monumenti storici
Protezione dei monumenti storici 22 novembre 1990 (≈ 1990)
Registrazione di diversi edicoli ed elementi.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Fernand César - Architetto
Produttore del parco e dei suoi edicoli.
Durenne - Fondatore
Direttore delle lampade Art Deco.
Origine e storia
Il parco termale di Vittel, situato nell'omonima città dei Vosgi, è un complesso architettonico progettato tra il 1902 e il 1935 dall'architetto Fernand César per la Société Générale des Eaux Minerales de Vittel. Questo iconico sito della prima metà del XX secolo illustra l'ascesa di spa e ricreazione balneare in Francia, combinando funzionalità estetiche curative e raffinate. Gli elementi di punta, come la grande scala (1902) o il Tea-Room (1912), riflettono un desiderio di modernità e prestigio, mentre gli chalet e i padiglioni (1923-1925) mostrano particolare attenzione alle attività ricreative e al benessere dei curisti.
Gli edifici del parco durano tre decenni, con notevoli successi come il Padiglione Heudebert (1923), dedicato alla vendita di prodotti dietetici, o il Padiglione Smeraldo (1925), decorato con una lanterna ispirata ai caschi turco-persiani. L'exhèdre à musique (1935) chiude questo periodo di sviluppo, mentre le lampade Art Deco (1928), fuse dalla casa Durenne a Parigi, completano di sigillare l'identità visiva del luogo. L'insieme, in parte protetto dal 1990, incarna l'alleanza tra patrimonio industriale, termalismo e arte della vita, caratteristica delle terme del Grande Oriente all'inizio del XX secolo.
Gli edicoli del parco, come il cottage di Aisance (1923) con le sue fate che rappresentano uccelli lacustri, o il cottage per bambini (1925) con pannelli di ceramica, rivelano sia una dimensione educativa che ricreativa. Questi spazi, progettati per famiglie e curisti, fanno parte di una logica di intrattenimento terapeutico, tipica delle terme del tempo. Il parco, ancora di proprietà di un'azienda privata, rimane una grande testimonianza dell'architettura termica francese, dove ogni elemento, dai mobili urbani agli edifici, contribuisce ad un'esperienza immersiva e pulita.