Decorazione interna 1790 (≈ 1790)
Aggiungere stucchi e tele dipinte.
4e quart XVIIIe siècle
Costruzione del padiglione
Costruzione del padiglione 4e quart XVIIIe siècle (≈ 1887)
Ispirato da Jacques-Ange Gabriel, legato alla viticoltura.
1943
Rimozione di tele
Rimozione di tele 1943 (≈ 1943)
Durante l'occupazione tedesca.
6 novembre 1995
Monumento storico
Monumento storico 6 novembre 1995 (≈ 1995)
Padiglione, ali e parco protetto.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Pavillon, con le sue ali in cambio e il suo parco (Box AW 53, 55, 56): per ordine del 6 novembre 1995
Dati chiave
Jacques-Ange Gabriel - Architetto ispiratore
Stile neoclassico del padiglione.
Jean-Baptiste Julia - Artist decoratore
Stucs datato 1790.
Barthe - Pittore di tela
Opere ritirate nel 1943.
Origine e storia
Il padiglione Luigi XVI, situato a Cugnaux in Haute-Garonne (Occitanie), è un edificio costruito nell'ultimo quarto del XVIII secolo. Questo monumento, classificato nel 1995, è ispirato al lavoro dell'architetto Jacques-Ange Gabriel, famoso per il suo stile neoclassico. Si compone di un corpo centrale a forma di U, affiancato da due ali che ospitano annessi, tra cui una cantina nell'ala sud, che mostra il suo legame con l'attività vitivinicola della tenuta attestata nel XVIII secolo.
Le decorazioni interne del padiglione, datate 1790, includono stucchi attribuiti all'artista Jean-Baptiste Julia e dipinti di un certo Barthe. Purtroppo, questi ultimi furono ritirati durante l'occupazione tedesca nel 1943. Il sito, che comprende il padiglione, le ali e il suo parco, è stato conservato per il suo interesse architettonico e storico, riflettendo sia l'influenza dei grandi maestri del periodo che il patrimonio vitivinicolo locale.
Ranked Historic Monument con decreto del 6 novembre 1995, il padiglione illustra il patrimonio artistico e agricolo della regione di Tolosa alla fine dell'Ancien Régime. Il suo stato di conservazione e la sua posizione, specificato come "molto soddisfacente" (nota 8/10), lo rendono un notevole esempio di architettura ispirata al regno di Luigi XVI, evidenziando le perdite subite durante i conflitti del XX secolo.
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