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Chiesa parrocchiale di San Martino dans le Var

Var

Chiesa parrocchiale di San Martino

    14 Carriero Dou Tingoulié
    83560 Saint-Martin-de-Pallières
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Eglise paroissiale Saint-Martin
Crédit photo : SombreSanglier - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1688
Finanziamento della ricostruzione
4e quart XVIIe siècle
Costruzione di edifici
14 novembre 2003
Registrazione Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La chiesa (Box B3 645, 646) e il passaggio di strada che lo collega al castello (non cadastre): iscrizione per decreto del 14 novembre 2003

Dati chiave

Pierre Joseph de Laurens - Marquis de Brüe e Saint Martin Finanziatore e sponsor nel 1688.

Origine e storia

La chiesa parrocchiale di Saint-Martin-de-Pallières, costruita nel IV trimestre del XVII secolo, sostituisce un edificio in rovina. Nel 1688, il marchese Pierre Joseph de Laurens, seigneur di Brüe e Saint-Martin, propose di finanziare la sua ricostruzione su due condizioni: che la comunità partecipasse ai costi, e che fosse integrata una cappella privata che comunica con il suo castello. L'edificio adotta un piano semplice, con una sola navata e cappelle laterali a sud, riflettendo i bisogni liturgici e i vincoli di bilancio del tempo.

La costruzione si svolge in un contesto di rinnovamento religioso post-tridentino, dove i signori locali svolgono un ruolo chiave nell'autificazione dei luoghi di culto. Il marchese de Laurens, imponendo una cappella privata, illustra lo stretto legame tra potere signeuriale e patrimonio religioso. La chiesa, oggi Monumento Storico (registrato nel 2003), conserva elementi protetti, tra cui il passaggio che collega l'edificio al castello, simbolo di questa alleanza tra sacro e laico.

L'edificio è ora diviso tra proprietà comunale (per il culto) e proprietà privata (per la cappella signeuriale), un lascito degli accordi del 1688. La sua posizione, nota come "passabile" nelle basi del patrimonio, e la sua architettura sobria lo rendono un modesto ma significativo testimone della storia rurale provenzale sotto Luigi XIV.

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