Approvazione del progetto 1862 (≈ 1862)
Progetto di costruzione approvato il 2 luglio
1865
Autorità ministeriale
Autorità ministeriale 1865 (≈ 1865)
Firmato il 3 maggio per 325.000 franchi d'oro
1867-1871
Costruzione di faro
Costruzione di faro 1867-1871 (≈ 1869)
Lavoro sulla strada delle Pietre Nere
18 décembre 1869
Drowning del Gorgon
Drowning del Gorgon 18 décembre 1869 (≈ 1869)
93 marinai annegati sulla barriera corallina
1er mai 1872
Inaugurazione
Inaugurazione 1er mai 1872 (≈ 1872)
Commissionazione ufficiale del faro
1903
Illuminazione modernizzazione
Illuminazione modernizzazione 1903 (≈ 1903)
Trasmissione a vapore olio
1984
Elettricità
Elettricità 1984 (≈ 1984)
Sostituzione di lampada alogena
1992
Automazione
Automazione 1992 (≈ 1992)
Telecomando da Ouessant
31 décembre 2015
Registrazione monumento storico
Registrazione monumento storico 31 décembre 2015 (≈ 2015)
Prima protezione ufficiale
20 avril 2017
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 20 avril 2017 (≈ 2017)
Protezione totale del faro e della base
2017-2018
Ristrutturazione della lanterna
Ristrutturazione della lanterna 2017-2018 (≈ 2018)
Catering di Crézé per 0,4 milioni di euro
2018
Ammodernamento del fuoco
Ammodernamento del fuoco 2018 (≈ 2018)
Sostituzione con 36 watt LED
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il faro delle Pietre Nere, nella sua interezza, tra cui la sua base e il suo molo, situato nel mare di Iroise, sulla carreggiata delle Pietre Nere, a sud-ovest dell'isola di Béniguet (Finistère), sul dominio pubblico marittimo non cadastre, coordinate geografiche: 48°18'669'' N 04°54'871'' W: classificazione per decreto del 20 aprile 2017
Dati chiave
Léonce Reynaud - Bridge and Chaussées Engineer
Designer dei piani faro
Blanchat - Engineer
Costruttore
Fenoux - Engineer
Coinvolto nel progetto iniziale
Entreprise Crézé - Artware (dal 1898)
Restauro della lanterna nel 2017-2018
Origine e storia
Il Faro di Pierres-Noires è un'emblematica opera marina del Finistère, costruita tra il 1867 e il 1871 sulla carreggiata Pierres-Noires a Pointe Saint-Mathieu. Inaugurato il 1o maggio 1872, fu la sua missione di evitare le pericolose insidie del Four Channel alle navi, soprattutto durante le notti nebbiose. La sua architettura, progettata dagli ingegneri Léonce Reynaud, Blanchat e Fenoux, segna un'innovazione per il periodo: una torre di granito leggermente troncata, combinando pietre dell'Aber-Ildut e del Kersanton, garantendo stabilità e resistenza alle condizioni marittime ostili.
Il faro ha subito diversi cambiamenti tecnici dalla sua messa in servizio. Inizialmente alimentata con olio minerale (1872), poi con vapore acqueo (1903), fu elettrificata nel 1984 con una lampada alogene, prima di passare ai LED nel 2018. Automatizzato dal 1992, ora è controllato a distanza dal faro Creacshan in Ouessant. La sua luce rossa, visibile a 20 miglia, e la nebbia corno attivato in tempo di nebbia lo rendono un punto di riferimento essenziale per la navigazione. Una tragedia marittima, il affondamento di La Gorgone nel 1869 (93 vittime), ha sottolineato l'urgenza della sua costruzione.
Classificato nel 2017 un monumento storico, il faro ha beneficiato di una ristrutturazione importante della sua lanterna nel 2017-2018, affidata alla società Crézé (Living Heritage Company label). La lanterna storica, degradata dal tempo, è stata restaurata con tecnologie 3D, conservando elementi originali come le teste di leone in bronzo. Il costo delle opere, stimato a 0,4 milioni di euro, ha permesso l'ammodernamento del suo impianto di illuminazione mantenendo il suo patrimonio architettonico. Il faro rimane di proprietà dello Stato francese e simboleggia l'ingegneria marittima del XIX secolo.
Il progetto di costruzione, approvato nel 1862 e bilancio a 325.000 franchi d'oro, illustra l'ambizione dei Ponts-et-Chaussées dell'epoca. Il faro, attaccato al comune di Conquet, è un testimone delle sfide tecniche e umane di assicurare le coste di Breton. Il suo elenco e la sua classificazione come monumenti storici (2015-2017) riconoscono il suo valore di patrimonio e il suo ruolo nella storia marittima regionale.
Gli archivi conservano quindici piani del faro (1869-1912), riflettendo la sua evoluzione architettonica. Oggi rimane un punto di riferimento imperdibile nel Mar Iroese, che unisce funzionalità moderne e patrimonio storico. La sua storia riflette anche le tragedie marittime che hanno segnato la regione, come quella di La Gorgone, richiamando l'importanza vitale dei fari per la navigazione.
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