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Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs dans le Calvados

Patrimoine classé
Mégalithes
Menhirs
Calvados

Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs

    Le Bourg
    14270 Condé-sur-Ifs
Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs
Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs
Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs
Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs
Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs
Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs
Pierre Cornue de Condé-sur-Ifs
Crédit photo : Roi.dagobert - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Costruzione di menhir
1833
Segnale di Caumont
1889
Classificazione MH
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Menhir dit Pierre cornue (cad. A 748p): classifica per lista dei 1889

Dati chiave

Arcisse de Caumont - Storia e archeologia Ha segnalato il sito nel 1833.

Origine e storia

La Pierre Cornue è un menhir situato nel comune di Condé-sur-Ifs, Calvados, Normandia. Questo monumento megalitico, risalente al Neolitico, è costituito da un monolite in puddingue di origine locale. Si distingue per la sua particolare forma, sormontata da due punti, uno dei quali è rotto. Due pietre vicine, riportate nel 1833 da Arcisse de Caumont, potrebbero essere state parte di un allineamento orientato a nord-sud, anche se questa ipotesi rimane incerta.

Il menhir fu classificato come monumenti storici nel 1889, riconoscendone l'importanza. Secondo una leggenda locale, la pietra si immergerebbe alla prima canzone del cazzo a mezzanotte, scendendo verso una fontana o il bordo del Laizon per spegnerlo. Questa credenza popolare aggiunge una dimensione mistica a questa vestigia preistorica.

Arcisse de Caumont, storico normanno e archeologo del XIX secolo, ha svolto un ruolo chiave nella segnaletica di questo sito. Le sue osservazioni, datate 1833, contribuirono a documentare la presenza di pietre vicine, ora mancanti o non identificate. La classifica del 1889 conservò questa rara testimonianza di pratiche e credenze neolitiche nella Bassa Normandia.

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