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Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds en Vendée

Patrimoine classé
Mégalithes
Dolmens
Pierre Folle

Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds

    Fief des Cous
    85390 Bazoges-en-Pareds
Proprietà di un'associazione
Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds
Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds
Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds
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Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds
Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds
Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds
Pierre Folle des Cous de Bazoges-en-Pareds
Crédit photo : Farz brujunet - Sous licence Creative Commons

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
4650 ans BP (vers 2650 av. J.-C.)
Incontri del sito
XIXe siècle
Distruzione parziale
1910
Danni di tumulo
1913
Bouches Baudouin e Rousseau
4 août 1959
Classificazione monumento storico
1978 et 1991
Restauro e scavi
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Due dolmen chiamati La Pierre Folle des Cous e La Ciste des Cous (cad. C 182p, 183): per ordine del 4 agosto 1959

Dati chiave

Marcel Baudouin - Archeologo Ricerca e restauro nel 1913.
Lucien Rousseau - Proprietario e archeologo Collaborazione negli scavi del 1913.
Roger Joussaume - Archeologo Ricerche e restauri nel 1978 e 1991.

Origine e storia

La necropoli dei Cous, situata a Bazoges-en-Pareds nella Vendée (Pays de la Loire), è un sito megalitico risalente all'epoca neolitica. Si compone di due dolmen principali: i Pierres-Folles e il Ciste des Cous, così come i resti di altre strutture mancanti, come un terzo dolmen e un menhir rovesciato. Il sito, situato ad un'altitudine di 75 m su un altopiano calcareo, è stato parzialmente distrutto nel XIX secolo e cercato più volte, in particolare nel 1913 e 1978.

Gli scavi effettuati da Marcel Baudouin e Lucien Rousseau nel 1913 rivelarono ossa umane e oggetti archeologici, tra cui ceramiche, utensili e ornamenti litici. Carbon datazione 14 posti il sito circa 4 650 anni BP. I dolmen des Pierres-Folles, del tipo Angelvin, e il Ciste des Cous, inizialmente considerato una cisti ma in realtà un dolmen con corridoio, testimoniano pratiche funebri complesse, con sepolture collettive e riusanze successive.

Il sito è stato classificato come monumento storico nel 1959 e restaurato nel 1978 e 1991. Scoperte archeologiche, come cornici freccia, perline calcaree e frammenti di ceramica, indicano una continua occupazione del sito fino all'età del bronzo e oltre. La necropoli è un notevole esempio dell'architettura megalitica della regione, con strutture in pietra asciutta e camere sepolcrali acciottolate.

Le ossa esumate, appartenenti a più di cento individui, suggeriscono un uso prolungato del sito come sito di sepoltura collettiva. La presenza di stube di ceramica post-neolitica e oggetti metallici attesta il sito molto tempo dopo la sua costruzione iniziale. Gli scavi hanno anche rivelato tracce di purificazione del fuoco e complessi sviluppi architettonici, come muri di taglio e corbellazioni.

Il sito è ora protetto e gestito dalla Société préhistorique française, che ha acquisito la proprietà dopo gli scavi iniziali. Gli studi condotti da Roger Joussaume negli anni '70 e 1990 hanno fornito una migliore comprensione dell'evoluzione architettonica e funeraria del sito, confermandone l'importanza nel paesaggio megalitico Vendeano.

Collegamenti esterni