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Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul dans la Manche

Patrimoine classé
Mégalithes
Polissoir
Manche

Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul

    Le Bourg
    50720 Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Pierre Saint-Martin de Saint-Cyr-du-Bailleul
Crédit photo : Xfigpower - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Periodo di stabilimento
XIXe siècle
Pellegrinaggi terapeutici
5 décembre 1977
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Polissoir dit La Pierre-Saint-Martin (cad. A 516) : classificazione per decreto 5 dicembre 1977

Dati chiave

Saint-Martin - Figura leggendaria Associati a sorgenti e scanalature.
Henry Moulin - Osservatore archeologico Descritto scanalature e ciotole.
Léon Coutil - Archeologo (1906) Inventoria i megaliti del Canale.

Origine e storia

La Pierre Saint-Martin è un polisher neolitico situato a Saint-Cyr-du-Bailleul, nel dipartimento di Manche della Normandia. Questo monumento è costituito da un blocco di quarzo bianco di forma trapezoidale (1,15 m × 1,10 m × 0,75 m), leggermente inclinato ed emerge a 0,35 m dal terreno. La sua superficie, interamente lucidata, ha otto scanalature e sette ciotole, anche se il loro conteggio esatto è difficile. Un buco ovale profondo di 6 cm è visibile sul suo lato, associato a una leggenda locale che evoca una fonte mancante.

Secondo la tradizione orale, Saint Martin avrebbe annaffiato il suo cavallo a questa fonte, prima che si asciugasse dopo un tentativo di spostare la pietra dai contadini, causando una pioggia diluvia. Le scanalature sarebbero tracce di piaghe (o spade) attribuite al santo. Nel XIX secolo, il sito era un luogo di pellegrinaggio per i malati febbrici, che vi depositavano offerte monetarie. Un'altra credenza menziona un tesoro sepolto nelle vicinanze.

Il polisher è stato classificato come monumenti storici con decreto del 5 dicembre 1977, riconoscendo la sua importanza archeologica e patrimonio. Studi, come quelli di Léon Coutil (1906) o G. Verron (1979), evidenziano il suo ruolo nelle pratiche di lucidatura degli utensili neolitici. Oggi rimane una rara testimonianza di attività preistoriche in Normandia, legata a storie popolari persistenti.

Le fonti disponibili (Wikipedia, Monumentum) confermano il suo status di monumento protetto e la sua precisa posizione vicino alla cosiddetta "La Gevousière". Il sito, anche se poco documentato sulle sue condizioni di visita, conserva un forte valore simbolico, mescolando il patrimonio megalitico e le leggende cristiane medievali.

Collegamenti esterni