Le vestigia protostoriche 800 av. J.-C. (≈ 100 av. J.-C.)
Urna funeraria dell'età del ferro scoperto.
1708
Primo ingresso mappa
Primo ingresso mappa 1708 (≈ 1708)
Nome *Pilat* sulla mappa della Messa.
1910
Un picco della dune
Un picco della dune 1910 (≈ 1910)
Raggiunto 115 metri di altezza.
1913
Creazione di Pyla-sur-Mer
Creazione di Pyla-sur-Mer 1913 (≈ 1913)
Toponimo innestato da Daniel Meller.
1943
Classificazione dei siti naturali
Classificazione dei siti naturali 1943 (≈ 1943)
Protezione della parte settentrionale.
12 juillet 2022
Fuoco dalla foresta utilizzabile
Fuoco dalla foresta utilizzabile 12 juillet 2022 (≈ 2022)
3.800 ettari distrutti vicino alla dune.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Daniel Meller - Promozioni immobiliari
Creato *Pyla-sur-Mer* nel 1913.
Philippe Jacques - Archeologo volontario
Cercate i resti protostorici.
Origine e storia
Il Pilat Dune, situato a Gironde, Nuova Aquitania, è la più alta duna d'Europa, che culmina a 103,6 metri nel 2023. Si estende da 616 metri a est a ovest e 2,9 km a nord a sud, contenente circa 55 milioni di metri cubi di sabbia. La sua attuale posizione ospitava campi protostorici legati all'estrazione del sale, come testimoniato dalle scoperte archeologiche, tra cui una urna funebre dell'età del ferro (800 a.C.) trovata nel 2013.
La formazione della dune è legata alla banca di Arguin, creata dalle correnti marine che trasportano sabbia dal mare e dal bacino di Arcachon. I venti occidentali strappano i grani di sabbia dalla banca durante le basse maree, depositandoli sulla dune. La sua costante evoluzione è studiata: guadagna da 1 a 5 metri all'anno sulla foresta ad est, mentre la sua costa settentrionale subisce una forte erosione durante le tempeste. La dune fu costruita tra il 1826 e il 1922, raggiungendo 115 metri nel 1910.
Il suo nome ufficiale, dune du Pilat, deriva dal piliquet gascon ("mound"), che è presente su vecchie mappe dal 1708. Il toponimo Pyla-sur-Mer, creato nel 1913 dal promotore Daniel Meller, sostituisce il vecchio nome Sabloneys ("sablières"). La dune, classificata come sito naturale nel 1943 e estesa nel 1994, attira quasi due milioni di visitatori annuali, generando importanti benefici economici (11-13 milioni di euro diretti).
Nel luglio del 2022, un incendio ha devastato 3.800 ettari della foresta utilizzabile adiacente, distruggendo cinque campeggi e l'80% della vegetazione. Questo evento, innescato da un veicolo fallito, segna un disastro ecologico ed economico per la regione. La dune, gestita dall'Unione paritetica della Grande Dune du Pilat, rimane un'area naturale fragile, protetta da misure di conservazione e acquisizione del territorio da parte del Conservatoire du littoral.
La dune è sede di paleosoli fossilizzati, che testimoniano la sua storia geologica e archeologica. Quattro grandi paleosoli, risalenti al 3500 a.C. fino ai giorni nostri, rivelano tracce di antiche foreste (perni, nocciole) e resti umani (ceramica, conchiglie). Questi strati, visibili sul lato di una duna, illustrano le fasi di sedimentazione e il cambiamento climatico che hanno plasmato il paesaggio attuale.