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Pilat Dune in La Teste-de-Buch en Gironde

Sites - Attractions
Site de bord de mer
Gironde

Pilat Dune in La Teste-de-Buch

    Route d'Arcachon à Biscarrosse
    33260 La Teste-de-Buch
Dune du Pilat à La Teste-de-Buch
Dune du Pilat à La Teste-de-Buch
Dune du Pilat à La Teste-de-Buch
Dune du Pilat à La Teste-de-Buch
Dune du Pilat à La Teste-de-Buch

Timeline

Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
100 av. J.-C.
0
1700
1800
1900
2000
800 av. J.-C.
Le vestigia protostoriche
1708
Primo ingresso mappa
1910
Un picco della dune
1913
Creazione di Pyla-sur-Mer
1943
Classificazione dei siti naturali
12 juillet 2022
Fuoco dalla foresta utilizzabile
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Daniel Meller - Promozioni immobiliari Creato *Pyla-sur-Mer* nel 1913.
Philippe Jacques - Archeologo volontario Cercate i resti protostorici.

Origine e storia

Il Pilat Dune, situato a Gironde, Nuova Aquitania, è la più alta duna d'Europa, che culmina a 103,6 metri nel 2023. Si estende da 616 metri a est a ovest e 2,9 km a nord a sud, contenente circa 55 milioni di metri cubi di sabbia. La sua attuale posizione ospitava campi protostorici legati all'estrazione del sale, come testimoniato dalle scoperte archeologiche, tra cui una urna funebre dell'età del ferro (800 a.C.) trovata nel 2013.

La formazione della dune è legata alla banca di Arguin, creata dalle correnti marine che trasportano sabbia dal mare e dal bacino di Arcachon. I venti occidentali strappano i grani di sabbia dalla banca durante le basse maree, depositandoli sulla dune. La sua costante evoluzione è studiata: guadagna da 1 a 5 metri all'anno sulla foresta ad est, mentre la sua costa settentrionale subisce una forte erosione durante le tempeste. La dune fu costruita tra il 1826 e il 1922, raggiungendo 115 metri nel 1910.

Il suo nome ufficiale, dune du Pilat, deriva dal piliquet gascon ("mound"), che è presente su vecchie mappe dal 1708. Il toponimo Pyla-sur-Mer, creato nel 1913 dal promotore Daniel Meller, sostituisce il vecchio nome Sabloneys ("sablières"). La dune, classificata come sito naturale nel 1943 e estesa nel 1994, attira quasi due milioni di visitatori annuali, generando importanti benefici economici (11-13 milioni di euro diretti).

Nel luglio del 2022, un incendio ha devastato 3.800 ettari della foresta utilizzabile adiacente, distruggendo cinque campeggi e l'80% della vegetazione. Questo evento, innescato da un veicolo fallito, segna un disastro ecologico ed economico per la regione. La dune, gestita dall'Unione paritetica della Grande Dune du Pilat, rimane un'area naturale fragile, protetta da misure di conservazione e acquisizione del territorio da parte del Conservatoire du littoral.

La dune è sede di paleosoli fossilizzati, che testimoniano la sua storia geologica e archeologica. Quattro grandi paleosoli, risalenti al 3500 a.C. fino ai giorni nostri, rivelano tracce di antiche foreste (perni, nocciole) e resti umani (ceramica, conchiglie). Questi strati, visibili sul lato di una duna, illustrano le fasi di sedimentazione e il cambiamento climatico che hanno plasmato il paesaggio attuale.

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