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Vaulx-en-Velin Planetarium dans le Rhône

Sites - Attractions
Musée des sciences du futur et de la recherche
Planétarium
Planétarium de Vaulx-en-Velin
Planétarium de Vaulx-en-Velin

Timeline

Époque contemporaine
2000
1995
Inaugurazione del Planetario
2009
Avvio della Biennale
2013
Ristrutturazione ed estensione
2017
Ammodernamento tecnologico
2020-2021
Chiusura Covid-19
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Hélène Courtois - Astrofisico Planetario madrina, specialista della cosmografia
Michel Tognini - Astronaut (ESA) Sponsor del Planetario, ex spationaut

Origine e storia

Il Vaulx-en-Velin Planetarium è stato costruito nel 1995 come strumento di divulgazione scientifica che si concentra sull'astronomia, l'astrofisica e la scienza spaziale. Attrezzature municipali, è posizionata come un'interfaccia tra ricerca e pubblico generale, con la missione di democratizzare la conoscenza sull'Universo. Il suo successo è migliorato dopo i lavori di ristrutturazione nel 2013, tra cui uno spazio espositivo di 1.200 m2, poi nel 2017 con l'aggiunta di un simulatore digitale 8K e un giardino astronomico con un osservatorio.

Il cuore del Planetario è la sua cupola di 15 metri (152 posti), dotata di un sistema di proiezione SkySkan Dark Matter 8K e di un suono spaziale a 360°, che offre un'immersione totale. Le sessioni, facilitate dai mediatori scientifici, coprono vari temi, mentre mostre permanenti e temporanee esplorano la storia dell'Universo, missioni spaziali (come Rosetta o Mars Curiosity), o collaborazioni artistiche (esibizioni XYZT o Entre//Monde).

Il Giardino Astronomico (3.600 m2) completa l'offerta con un corso educativo e un osservatorio che consente lo studio del Sole durante il giorno e le stelle della sera. Il Planetario offre anche workshop, conferenze mensili con ricercatori e eventi come la Biennale Eggs of Astro (dal 2009). Durante la pandemia Covid-19, ha adattato la sua attività con programmi digitali (Space Academy @Home, Planetarium@Home) per mantenere il collegamento con il pubblico.

9° apparato più frequente nell'agglomerato di Lione (90.000 visitatori/anno), il Planetario collabora con istituzioni scientifiche (CNRS, ESA, CERN) e culturali (Cité de l'Espace, Musée des Confluences). È sponsorizzato dall'astrofisico Hélène Courtois e dall'astronauta Michel Tognini, rafforzandone l'ancoraggio nella ricerca scientifica e nella mediazione.

Le mostre temporanee, rinnovate annualmente, affrontano vari temi: l'esplorazione lunare (Moon Experience), la vita degli astronauti (Astronauts), o la geologia regionale (500 milioni di anni e un giorno). Questi progetti sono spesso basati su partnership, come la Cité de l'Espace pour Vaisseau Terre (2022) o il Geoparc du Beaujolais per la mostra del 2024.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Ouverture : Conditions de visites sur le site officiel ci-dessus