Costruzione del primo faro 1839 (≈ 1839)
Il faro del Bec du Raz si è acceso quell'anno.
1887
Estinzione del faro originale
Estinzione del faro originale 1887 (≈ 1887)
Sostituito dal vecchio faro.
1942
Posizione iniziale del sito
Posizione iniziale del sito 1942 (≈ 1942)
Registrazione di hotel ricostruiti dopo la guerra.
21 décembre 1987
Classificazione del sito ufficiale
Classificazione del sito ufficiale 21 décembre 1987 (≈ 1987)
Protezione ambientale migliorata.
1996-1997
Demolizione degli sviluppi turistici
Demolizione degli sviluppi turistici 1996-1997 (≈ 1997)
Hotel e città commerciale distrutti per il restauro.
2004
Etichetta Grand Site de France
Etichetta Grand Site de France 2004 (≈ 2004)
Prima etichettatura del sito riabilitato.
2012 et 2019
Rinnovi dell'etichetta
Rinnovi dell'etichetta 2012 et 2019 (≈ 2019)
Estensione del perimetro protetto a 8.700 ha.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Eugène Boudin - Impressionista pittore
Rimase e dipinse la vetta nel 1855.
Cyprian Godebski - Sculptore
Autore della statua Notre-Dame des Naufragés.
Origine e storia
Il punto del Raz è un promontorio roccioso alto 72 metri situato all'estremità occidentale di Capo Sizun a Finistère. Questo sito naturale, classificato nel 1987 e etichettato Grand Site de France nel 2004, domina il Sein raz e il Mar Iroise. Si compone di una leucogranite bimica formata da processi geologici legati al cesoio sudamericano e ha una caratteristica texture milonitica. Il suo clima sopra-mediterraneo, con estati secche e fresche, e paesaggi spettacolari lo rendono un luogo unico in Bretagna.
Nel XIX secolo, il punto di Raz divenne una destinazione turistica importante, attirando artisti come Eugène Boudin, mentore dell'Impressionismo, che vi rimase nel 1855. Negli anni '60, gli sviluppi commerciali anarchici (hotel, parcheggi, ristoranti) hanno degradato il sito, portando a misure di protezione ambientale. Viene lanciata un'operazione nazionale del Grand Site per ripristinare la sua copertura di vegetazione (croci) e limitare l'impatto turistico. Gli alberghi e la città commerciale, costruiti dopo la guerra, sono stati demoliti nel 1996/97, e i parcheggi sono stati trasferiti a 800 metri dal semaforo.
Il punto del Raz è segnato anche dalla sua pericolosa storia marittima, con il Sein raz, noto per le sue correnti violente. Già nel 1839 fu costruito un faro (esposto nel 1887), sostituito dai fari del Vecchio e del Tévennec. L'attuale semaforo e la statua di Notre-Dame des Naufragés richiamano leggende locali, come quella dell'Inferno di Plogoff, una galleria marina dove il mare avrebbe deposto l'annegato. Il sito, ora protetto, è attraversato dal GR 34 e dal percorso europeo E5, che collega la Bretagna a Venezia.
Toponymically, il nome "Raz" deriva dal norrois rás, progettando una corrente rapida, ed era precedentemente chiamato "Raz de Fontenoy" con riferimento ad una fonte costiera. Nel XIX secolo, la Royal Navy lo chiamò "Bec du Raz", prima che il nome di Breton Beg ar Raz venisse imposto. Negli anni '70-1980, il controverso progetto di centrale nucleare Plogoff ha minacciato il sito, prima che la sua protezione fosse rafforzata da etichette nazionali e da una gestione concertata (Unione congiunta, Conservatorio Costiera).
Oggi, il punto di Raz attira più di un milione di visitatori annuali. La sua riabilitazione ecologica, effettuata con metodi attivi (revegetation) e passivi (defens), ha ripristinato il suo paesaggio di brughiere. Il sito è gestito da un'unione mista che coinvolge enti locali e attori ambientali, garantendo la sua conservazione mentre ospita il turismo sostenibile, con accesso regolamentato (shuttles, parcheggio remoto).