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Polissoir des Sept coups d'Sword de Buno-Bonnevaux dans l'Essonne

Patrimoine classé
Mégalithes
Polissoir
Essonne

Polissoir des Sept coups d'Sword de Buno-Bonnevaux

    Les Sept Coups d'Épée
    91720 Buno-Bonnevaux
Polissoir des Sept coups dépée de Buno-Bonnevaux
Polissoir des Sept coups dépée de Buno-Bonnevaux
Polissoir des Sept coups dépée de Buno-Bonnevaux
Polissoir des Sept coups dépée de Buno-Bonnevaux
Polissoir des Sept coups dépée de Buno-Bonnevaux
Crédit photo : Poulpy - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1900
2000
Néolithique
Periodo di stabilimento
1907
Scoperta della polisher
28 juillet 1928
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Polissoir, sul terreno erboso della chiesa: classificazione per decreto del 28 luglio 1928

Dati chiave

Alain Bénard - Archeologo e autore Studiò i megaliti di Essonne.

Origine e storia

Il polisher dei Sette Spadaglie è un monumento megalitico situato a Buno-Bonnevaux, dipartimento Essonne, Île-de-France. Questo blocco di arenaria quasi cubico, con bordi arrotondati, misura circa 0,80 m di lato e ha otto scanalature parallele e un bacino lucido di 5 cm di profondità. Scoperto nel 1907 a 40 metri a nord del polisher Griery, è stato spostato vicino alla chiesa del villaggio dopo la sua scoperta. La pietra mostra tracce di taglio parziale, con scanalature e una ciotola troncata, così come segni di rimozione visibili sulle scanalature centrali.

Il polisher fu classificato come monumento storico per ordine del 28 luglio 1928. Dopo il suo spostamento, è stato posto in una posizione incompatibile con il suo uso originale, che oggi limita la comprensione del suo uso iniziale. La pietra si trova ora sul terreno erboso della chiesa di Buno-Bonnevaux, dove rimane accessibile al pubblico. Questo monumento testimonia le pratiche artigianali e rituali del Neolitico, durante le quali i lucidatori sono stati utilizzati per affilare o modellare utensili in pietra.

Secondo le fonti, il polisher è a volte associato alla leggenda dei Sette Swordcut di Roland, anche se questa denominazione è più di tradizione orale che di prove archeologiche. Gli studi effettuati, in particolare da Alain Bénard a Les megalithes de l'Essonne (2012), sottolineano la sua importanza tra i siti megalitici locali. La pietra appartiene ora al comune di Buno-Bonnevaux ed è parte del patrimonio protetto dell'Essonne.

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