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Politica di Le Poulvan-de-Séjotte de Saint-Léger-Magnazeix en Haute-Vienne

Patrimoine classé
Mégalithes
Polissoir
Haute-Vienne

Politica di Le Poulvan-de-Séjotte de Saint-Léger-Magnazeix

    D2
    87190 Saint-Léger-Magnazeix
Crédit photo : crédits photo : Gravelat, Claire - © Ministère de - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
4100 av. J.-C.
4000 av. J.-C.
0
1800
1900
2000
Néolithique
Periodo di costruzione
1889
Monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Polissoir dit Le Poulvan-de-Séjotte (box F 15): classificazione per lista dei 1889

Dati chiave

Information non disponible - Nessun personaggio citato Il testo sorgente non menziona nessun attore storico legato a questo monumento.

Origine e storia

La "Le Poulvan-de-Séjotte de Saint-Léger-Magnazeix" è una vestigia megalitica risalente al periodo neolitico, segnata dall'emergere dell'agricoltura e degli strumenti in pietra levigata. Questo tipo di monumento, spesso associato a strumenti di lucidatura o pratiche rituali, testimonia il know-how tecnico e le credenze delle società preistoriche nell'attuale regione della Nuova Aquitania. La sua classificazione come Monumenti Storici nel 1889 sottolinea il suo patrimonio e l'importanza archeologica, anche se la sua esatta posizione rimane approssimativa secondo fonti disponibili.

Nel neolitico, le comunità locali vivevano principalmente in agricoltura, bestiame e caccia, organizzate nei villaggi sedentari. I lucidatori, come quello di Saint-Léger-Magnazeix, potrebbero essere utilizzati per affilare asce o ermenermi di pietra, strumenti essenziali per la pulizia e la costruzione. La loro presenza riflette anche una possibile dimensione simbolica o collettiva, legata ai riti o ai segni territoriali. Questi monumenti, spesso isolati nel paesaggio, erano probabilmente luoghi di passaggio o di assemblaggio per la gente del tempo.

La protezione della lucidatura da parte dello Stato nel 1889 fa parte di un desiderio più ampio di preservare le tracce delle prime società contadine in Francia. Nonostante una posizione considerata "passabile" (nota 5/10) nei database, il sito rimane una rara testimonianza di tecniche neolitiche in Limousin, ora integrata nella regione Nouvelle-Aquitaine. Fonti disponibili, come il database Merimée o Monumentum, confermano il suo stato ma non forniscono ulteriori dettagli sul suo preciso contesto di utilizzo o di scoperta.

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