Periodo di stabilimento Néolithique (≈ 4100 av. J.-C.)
Tassi di lucidatura stimati
20 mars 1899
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 20 mars 1899 (≈ 1899)
Protezione della polizia n. 1
1912
Scoperta del II Polisher
Scoperta del II Polisher 1912 (≈ 1912)
Relazione di G. Courty
1998
Scoperta di lucidatrici 3 e 4
Scoperta di lucidatrici 3 e 4 1998 (≈ 1998)
Prospetto di Faure, Masson, Bénard
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Polissoir : classificazione per decreto del 20 marzo 1899
Dati chiave
G. Courty - Discoverer
Rapporti del II Polisher nel 1912
L. Faure, R. Masson et A. Bénard - Archeologi
Scopri 2 lucidatrici nel 1998
Origine e storia
I lucidatori del Bois de la Guigneraie, chiamati anche lucidatori del Bois de la Balance, formano una serie di quattro monumenti situati a Souzy-la-Briche, nel dipartimento Essonne, in Île-de-France. Queste vestigia risalgono al Neolitico e riflettono le tecniche di lucidatura di utensili in pietra da parte delle comunità preistoriche. Il primo polacco, scoperto il più antico, fu classificato come monumento storico il 20 marzo 1899. Si distingue per due grandi bacini naturali e una spiaggia lucida attraversata da quattro scanalature, una delle quali, lunga 57 cm, è ben conservata.
Nel 1912, G. Courty riportò un secondo polisher, situato a 70 metri a ovest del primo, nello stesso bosco ma sulla vicina città di Villeconin. Gli altri due lucidatori non sono stati identificati fino al 1998, quando una prospettiva sistematica è stata condotta da L. Faure, R. Masson e A. Bénard. Questi monumenti sono scolpiti in panche in pietra arenaria e hanno superfici lucide e scanalature di varie dimensioni e forme, riflettendo il loro uso artigianale.
Questa zona geografica è particolarmente ricca di lucidanti: nelle vicinanze si trovano i tredici lucidatori del Bois de Val Salmon a 500 metri a ovest, così come quelli del Croix Boissée e Bois de la Briche, che si trovano rispettivamente a 1 km a nord e 2,5 km a nord-est. Questi raggruppamenti suggeriscono un'intensa attività di taglio e dimensione degli strumenti durante il neolitico, legata alla presenza di adeguate risorse geologiche e all'organizzazione sociale delle comunità locali.
Lucidatore n. 1, classificato nel 1899, illustra il primo interesse a preservare questi resti. Le descrizioni iniziali, come quella del 1902, evidenziano le sue caratteristiche geologiche e il suo stato di conservazione parziale, segnato dall'erosione e dalle attività umane passate, come l'estrazione della pietra da cava. Questi elementi forniscono preziose informazioni sulle pratiche tecniche e gli stili di vita delle popolazioni neolitiche in Île-de-France.
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