Primo ponte menzionato XIVe siècle (≈ 1450)
Sospensione del diritto di barragium dal re
16 novembre 1625
Distruzione di inondazioni
Distruzione di inondazioni 16 novembre 1625 (≈ 1625)
Vecchio ponte trasportato dall'Aude
1627-1640
Ricostruzione di Pichon
Ricostruzione di Pichon 1627-1640 (≈ 1634)
Quattro archi e batterie rinforzate
23 novembre 1942
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 23 novembre 1942 (≈ 1942)
Protezione ufficiale del ponte
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Ponte: per ordine del 23 novembre 1942
Dati chiave
Pierre Pichon - Master Mason
Bridge builder (1627-1640)
Origine e storia
Il ponte di Alet-les-Bains, situato nel dipartimento di Aude in Occitanie, permette di attraversare il fiume Aude. La sua storia risale almeno al XIV secolo, quando i consoli della città ottenuto dal re la cancellazione del diritto di barragium (un premio) originariamente destinato al suo finanziamento. Questa prima opera, la cui esatta posizione rimane incerta, precede l'attuale ponte, menzionato negli archivi prima del XVII secolo. La struttura medievale fu spazzata via da un'eccezionale inondazione di Aude il 16 novembre 1625, segnando una svolta nella sua storia.
La ricostruzione del ponte fu affidata nel 1627 al maestro mason Pierre Pichon, un artigiano la cui competenza fu anche ricercata per valutare i danni di altre opere regionali, come il ponte di Espéraza. Il lavoro ebbe luogo oltre tredici anni, terminando nel 1640. Il nuovo edificio, ancora in piedi oggi, si distingue per i suoi quattro archi con aperture irregolari (fino a 20,80 m per la più ampia) e le sue batterie rinforzate da fore-beek e sterns, progettate per resistere alle inondazioni.
Ranked un monumento storico con decreto del 23 novembre 1942, il ponte illustra l'evoluzione delle tecniche di costruzione tra il Medioevo e l'era moderna. La sua protezione riflette la sua importanza di patrimonio, sia per la sua architettura che per il suo ruolo storico negli scambi locali. Archivi e studi, come quelli di Marcel Prade (Historical Monument Bridges, 1988), evidenziano il suo valore come testimonianza del know-how massonico del XVII secolo in Linguadoca.
Oggi di proprietà del comune di Alet-les-Bains, il ponte rimane un elemento chiave del paesaggio urbano. Il suo grembiule largo 5,20 m, progettato per il traffico d'epoca, contrasta con gli standard contemporanei. Fonti disponibili (Wikipedia, base Merimée, Monumentum) confermano il suo stato di conservazione soddisfacente, anche se la sua esatta posizione sulle mappe moderne a volte fa il dibattito (precisione stimata al 5/10).
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