Crédit photo : Michel ROYON This illustration was made by (User: - Sous licence Creative Commons
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Timeline
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1500
1600
1700
1800
1900
2000
XVe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XVe siècle (≈ 1550)
Ponte medievale di origine, tipo rotto.
1710
Ricostruzione
Ricostruzione 1710 (≈ 1710)
Lavoro dei massoni di Cometto, padre e figlio.
Début XVIIIe siècle
Distruzione di inondazioni
Distruzione di inondazioni Début XVIIIe siècle (≈ 1804)
Ponte trasportato prima del 1710.
1837, 1843, 1906
Riparazioni di inondazione
Riparazioni di inondazione 1837, 1843, 1906 (≈ 1906)
Lavorare dopo danni all'alluvione.
3 novembre 1987
Registrazione monumento storico
Registrazione monumento storico 3 novembre 1987 (≈ 1987)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Il ponte in pieno (cfr. non-cadastre, pubblico dominio): registrazione per ordine del 3 novembre 1987
Dati chiave
Famille Cometto (père et fils) - Ricostruire muratori
Originariamente da Lugano, ricostruisci il ponte nel 1710.
Origine e storia
Il Ponte di Coq è una struttura medievale ricostruita all'inizio del Settecento, situata a La Briga nelle Alpi Marittime. Questo ponte pedonale, di tipo "rotto" o "covato", abbraccia il fiume Lévensa e ha una peculiarità architettonica con il gomito prima di attraversare. La sua costruzione iniziale risale al XV secolo, ma fu portata via da un'alluvione prima di essere ricostruita nel 1710 dalla famiglia Cometto, muratori di Lugano. L'edificio, nelle macerie unite, conserva un terreno calato tra i suoi due parapetti.
La struttura subì diverse riparazioni in seguito alle inondazioni, tra cui nel 1837, 1843 e 1906. Nelle vicinanze, c'è un forno di calce abbandonato e un vecchio mulino, testimonianze di attività locali passate. Il ponte, iscritto ai monumenti storici il 3 novembre 1987, è lungo 63,80 metri con un arco principale di 14,20 metri. Esso illustra l'ingegno delle tecniche di costruzione del periodo e il know-how degli artigiani italiani.
Oggi il Ponte delle Radici è un'iconica vestigia storica di La Brig, che riflette sia la storia medievale della regione che gli adattamenti tecnici del Settecento. La sua iscrizione come monumento storico sottolinea il suo patrimonio e l'importanza architettonica. Vi sono ancora prove di scambi culturali e artigianali tra la Francia e l'Italia, in particolare attraverso l'intervento dei muratori luganesi.
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