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Portail du Prieuré Saint-Lô a Rouen en Seine-Maritime

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Seine-Maritime

Portail du Prieuré Saint-Lô a Rouen

    Rue Saint-Lô
    76000 Rouen
Proprietà del comune
Portail du Prieuré Saint-Lô à Rouen
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Crédit photo : Giogo - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
900
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
913
Assegnazione ai costi
1143/1144
Fondazione del Priorato
1316
Fuoco da fulmini
1455
Consacrazione gotica
1562
Huguenot sveglia
1791
Abolizione del Priorato
13 juillet 1926
Classificazione storica
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Portal: registrazione per ordine del 13 luglio 1926

Dati chiave

Rollon - Duca di Normandia Cedes la chiesa in Coutances nel 913.
Algare - Vescovo di Coutances Fondato il priorato nel 1143/1144.
Guillaume d’Estouteville - Arcivescovo-cardinal Consacrate la chiesa ricostruita nel 1455.
Guillaume Le Bourg - Priore di Saint-Lô Avviare la ricostruzione nel 1346.
Jean Ier Restout - Pittore rumeno Fu sepolto nella chiesa nel 1702.
Henri III - Re di Francia Installa la Camera dei conti (1580).

Origine e storia

Il priorato Saint-Lô, fondato nel cuore di Rouen sui resti dei bagni gallo-romani, fu prima una chiesa dedicata al Saint-Sauveur e alla Trinità. Congedato nel 913 da Rollon ai Canoni di Coutances, divenne temporaneamente la Cattedrale di Saint-Lô (fino al 1050) dopo aver accolto le reliquie di San Lô e San Romfario durante le invasioni normanni. Nel 1143/1144 Algare, vescovo di Coutances, lo fece priore di canoni regolari. La chiesa, divisa tra le priorità e i parrocchiani, conobbe grandi conflitti e ricostruzioni, in particolare dopo un incendio nel 1316 e il danno all'assedio del 1418-1419.

Nel XV secolo la chiesa fu completamente ricostruita e consacrata nel 1455 dall'arcivescovo William d'Estouteville, prima di essere saccheggiata dagli Uguetti nel 1562. Il priorato, riformato nel 1639 per ospitare i Genovéfains, fu abolito nel 1791 durante la Rivoluzione. Trasformata in una prigione, poi in una fabbrica di saltpeter, la chiesa collassò nel 1798. Il sito ospiterà poi una scuola normale (1829) prima di diventare il Camille-Saint-Saëns High School. Oggi, rimane solo il cancello gotico, classificato come monumento storico nel 1926, un silenzioso testimone di questo passato turbolento.

Il portale, un notevole elemento architettonico, incarna le successive trasformazioni del sito: fondazioni gallo-romane, ricostruzioni medievali e distruzioni rivoluzionarie. Il suo stile gotico riflette la prosperità del priorato nel XV secolo, un periodo pieno di fascino sotto l'impeto di Guillaume d'Estouteville. Gli scavi archeologici (1966, 1991-1993) confermarono l'antica occupazione del sito, rivelando bagni romani sotto le fondamenta medievali. Il leopardo e i fiori di giglio delle armi del priorato, simboli del potere ecclesiastico e reale, ricordano la sua importanza nella Normandia ducale allora francese.

Tra gli eventi importanti, il priorato ospiterà nel 1580 la prima Camera dei conti di Normandia, istituita da Enrico III. I conflitti tra religiosi e parrocchiani (parete di separazione nel 1344), le ricostruzioni dopo disastri (fouling nel 1316, assedio del 1418), e gli usi secolari postrivoluzionari (prigione, fabbrica) illustrano il suo ruolo centrale nella vita delle Ruote. Le sepolture di personalità, come il pittore John I Restout (1702) o il vescovo Gilbert de Rouen († prima del 990), evidenziano il suo ancoraggio nella storia locale.

Oggi integrato nella scuola superiore di Camille-Saint-Saëns, il portale è l'ultima vestigia visibile di un complesso monumentale scomparso. La sua classifica nel 1926 permise la sua conservazione, offrendo un raro esempio di architettura religiosa medievale a Rouen. Fonti storiche, tra cui le opere di François Farin (1731) e gli scavi moderni, documentano la sua evoluzione, dall'epoca romana alla rivoluzione, attraverso la sua epoca gotica d'oro.

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