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Porta romanica della chiesa di Marcillé-Raoul en Ille-et-Vilaine

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Eglise
Eglise romane
Ille-et-Vilaine

Porta romanica della chiesa di Marcillé-Raoul

    2 Rue du Lavoir
    35560 Marcillé-Raoul
Crédit photo : GO69 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1600
1700
1800
1900
2000
1160
Prima menzione di priorato
1185
Conferma papale
1208
Donazione di Robert d'Apigné
XIIe siècle
Costruzione della porta romanica
1660
Ricostruzione della facciata
1782
Rimozione del coro
8 août 1921
Classificazione monumento storico
milieu du XIXe siècle
Istruzione della chiesa
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Porta romanica dell'ex chiesa (cad. AB 15): classificazione per decreto dell'8 agosto 1921

Dati chiave

Harcoid - Priore di Marcillé Menzionato intorno al 1160.
Pape Luce III - Autorità religiosa Conferma il possesso nel 1185.
Robert d’Apigné - Signore locale Dona atterra nel 1208.
Geffroy - Abbé de Saint-Melaine Beneficiario della donazione del 1208.
Jean (abbé de Saint-Melaine) - Fondatore della Messa Creata una Messa quotidiana nel 1367.

Origine e storia

La porta romanica di Marcillé-Raoul è l'ultima vestigia dell'antica chiesa parrocchiale di Saint-Pierre-Saint-Paul, un priorato dipendente dall'Abbazia di Saint-Melaine di Rennes. Costruito nel XII secolo, testimonia un edificio romanico eretto su antiche fondamenta, come testimoniano i cordoni di mattoni alla sua base. La chiesa fu parzialmente ricostruita nel 1660 (façade) e nel 1782 (chœur), prima di essere rasata nel XIX secolo per dare il via ad una nuova chiesa, spostando così il centro della città.

Il cancello sud, classificato come monumento storico nel 1921, si distingue per il suo arco al centro di una colletta doppia, sostenuta da quattro colonne con capitelli decorati con fogliame. Fu conservato nell'antico cimitero, accanto all'altare maggiore di granito del XIII secolo. Questi elementi ricordano l'importanza del priorato, menzionato fin dal 1160 sotto il precedente Harcoid, e confermato da Papa Luce III nel 1185 come possesso dell'Abbazia di Santa Melaine.

Il priorato di Marcillé-Raoul, chiamata Casa Bianca nel 1645, era un luogo di potere religioso ed economico. I monaci percepirono le decime e tennero obblighi ad altre abbazie (come Rillé) o al vescovo di Rennes. Nel 1208 Robert d'Apigné finanziava una massa quotidiana in cambio di terra, illustrando i legami tra nobiltà locale e clero. Il priorato fu infine unito alla sacrestia di Santa Melonia nel 1411, prima di scomparire dopo la Rivoluzione.

Gli scavi e le descrizioni del XIX secolo rivelano anche elementi mancanti: un arco trionfale romano, font battesimali ottagonali, e una tomba blindata legata ai signori del Grande e del Piccolo Plessis. Questi dettagli evidenziano il ruolo centrale della chiesa nella vita sociale e funebre di Marcillé-Raoul, dal Medioevo alla sua distruzione moderna.

Oggi, la porta romanica, isolata nel cimitero, offre un raro esempio di architettura religiosa del XII secolo in Ille-et-Vilaine. La sua classifica nel 1921 e la sua conservazione testimoniano il desiderio di preservare questo patrimonio, nonostante la scomparsa dell'edificio originale. Il sito ricorda anche la vecchia topografia del villaggio, organizzata intorno alla chiesa, la Fontana di Saint-Pierre, e gli Champs-aux-Moines, luoghi ora cancellati.

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