La scoperta della grotta 1978 (≈ 1978)
Ricerche non autorizzate che rivelano ceramiche e resti umani.
1980
Prima esperienza archeologica
Prima esperienza archeologica 1980 (≈ 1980)
Incisioni attribuite al Paleolitico, mobili medievali identificati.
3 juillet 2013
Registrazione per monumenti storici
Registrazione per monumenti storici 3 juillet 2013 (≈ 2013)
Protezione ufficiale della grotta e dei suoi dintorni.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La grotta preistorica (cad. A 489): iscrizione per decreto del 3 luglio 2013
Dati chiave
Fille du propriétaire (nom inconnu) - Scoperta del sito
La grotta fu scoperta nel 1978.
Origine e storia
La grotta preistorica di Muzardie fu scoperta nel 1978 dalla figlia del proprietario terriero durante gli scavi non autorizzati. Questa scoperta accidentale ha rivelato ceramiche e resti umani, attirando l'attenzione degli archeologi. I primi studi, effettuati nel 1980, confermano la presenza di mobili archeologici risalenti al Medioevo, mentre allo stesso tempo attribuiscono le incisioni parietiche al Paleolitico, grazie all'analisi dei temi, dello stile e delle tecniche utilizzate.
Le incisioni, studiate nel 1980, sono state identificate come appartenenti al Paleolitico, mentre altri elementi dei mobili suggerivano occupazione o riutilizzo del sito nell'era medievale. Questa dualità cronologica lo rende una rara testimonianza di transizioni culturali e artistiche tra questi due periodi. La grotta è stata ufficialmente protetta da un ordine di registrazione sotto i Monumenti Storici il 3 luglio 2013, riconoscendo il suo eccezionale valore di patrimonio.
La posizione della grotta, riportata approssimativamente (stimata al 5/10), si trova al "30 A La Muzardie, 24260 Campagne", nel dipartimento Dordogne. Questo sito illustra l'importanza delle scoperte accidentali nell'arricchimento delle conoscenze archeologiche, evidenziando i problemi di conservazione relativi agli scavi incontrollati. Il codice Insee del comune (24076) e il suo attaccamento alla regione Nouvelle-Aquitaine (ex Aquitania) completano il suo ancoraggio geografico e amministrativo.