Primo ingresso scritto 1687 (≈ 1687)
Presbyterus menzionato per la prima volta.
11 janvier 1839
Terremoto distruttivo
Terremoto distruttivo 11 janvier 1839 (≈ 1839)
Costruire gravemente danneggiato.
1840
Ripristino del terremoto
Ripristino del terremoto 1840 (≈ 1840)
Riparazioni con la vicina chiesa.
20 juillet 1992
Monumento storico
Monumento storico 20 juillet 1992 (≈ 1992)
Protezione del sito ufficiale.
XXe siècle
Ammodernamento parziale
Ammodernamento parziale XXe siècle (≈ 2007)
Roof e pareti solide.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Presbyterus con la sua custodia (cad. A 108, 304(a): classificazione per ordine del 20 luglio 1992
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Il testo sorgente non menziona alcun attore storico di nome.
Origine e storia
Il Carbet Presbytery, situato in Martinica, è una tipica costruzione della seconda metà del XVII secolo, menzionata per la prima volta nel 1687. Questo alto edificio al piano terra con un piano quadrato si distingue per la sua scala monumentale e gli ingressi ad arco segmentale. I persiani, le finestre e il balcone in legno riflettono l'architettura coloniale dell'epoca. Sul retro, una galleria coperta di legno e un giardino completano il tutto, quest'ultimo rivelando tracce di un antico villaggio indiano grazie alle scoperte della ceramica.
Il presbiterio subì gravi danni durante il terremoto dell'11 gennaio 1839, richiedendo riparazioni dal 1840, insieme alla chiesa vicina. Nel XX secolo furono apportate modifiche: il tetto delle piastrelle fu sostituito da piastrelle meccaniche, e alcune pareti in pietra furono consolidate con cemento. Questi interventi illustrano gli adattamenti del patrimonio ai rischi climatici e agli sviluppi tecnici. Il sito, compreso il suo recinto, è stato classificato come Monumento Storico con decreto del 20 luglio 1992, riconoscendo il suo valore storico e architettonico.
Oggi, la canonica è una proprietà condivisa tra un'associazione e il comune del Carbet. La sua storia combina così il patrimonio coloniale, la memoria amerindiana e la posta in gioco di conservazione. La posizione del monumento, sebbene documentata (5108 Rue Perrinon), rimane di scarsa accuratezza geografica (nota 5/10), riflettendo le sfide di mappatura nei territori ultramarini.
Il cortile, parzialmente perquisito, offre una rara testimonianza delle prime occupazioni umane della Martinica prima della colonizzazione europea. Questi resti, uniti all'architettura del presbiterio, lo rendono un sito di doppio valore: sia il patrimonio coloniale costruito che la memoria precolombiana. La ceramica scoperta evidenzia l'importanza archeologica del sito, ancora poco sfruttata.
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