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Priore Saint-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière dans l'Orne

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Eglise gothique
Orne

Priore Saint-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière

    111 Sainte-Gauburge
    61130 Saint-Cyr-la-Rosière
Proprietà del comune; proprietà privata
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Prieuré Sainte-Gauburge de Saint-Cyr-la-Rosière
Crédit photo : Travail personnel - Sous licence Creative Commons

Timeline

Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1000
1100
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
vers 1006
Fondazione presunta
1061
Cambiamento della tutela
XIIIe siècle
Ricostruzione gotica
1791
Vendita come un bene nazionale
1972
Apertura dell'Ecomuseo
28 avril 1980
Classificazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Chiesa; la sede del priore; Edificio conventuale: per ordine del 28 aprile 1980

Dati chiave

Eudes Rigaud - Arcivescovo di Rouen Visita critica del priorato nel 1255.
Mr Brion de Saint-Cyr - Primo acquisitore post-rivoluzionario Compratore nel 1791, venduto nel 1825.
Famille Thibault - Agricoltori Dirigenti della tenuta dal 18.

Origine e storia

Il Priorato di Saint-Gauburge, situato a Saint-Cyr-la-Rosière a Orne, trova le sue origini nell'XI secolo, con una prima menzione di una comunità monastica intorno al 1006. Originariamente attaccato all'abbazia di Saint-Florentin de Bonneval, fu ceduto nel 1061 all'abbazia di Saint-Père-en-Vallée de Chartres, poi trasferito all'abbazia di Saint-Denis in Francia. La sua storia è caratterizzata da periodi di declino e di rinnovamento, soprattutto nel XIII secolo, dove la chiesa è ricostruita in stile gotico, mentre un campanile rinascimentale viene aggiunto più tardi. Il priorato, dedicato all'educazione dei figli di famiglie ricche nei secoli XVII e XVIII, fu abbandonato alla Rivoluzione e venduto come bene nazionale nel 1791.

Dal 1791, il priorato divenne proprietà privata, trasformata in una fattoria dopo la sua acquisizione dalla famiglia Thibault nel 1825. Gli edifici, abbandonati da decenni, furono parzialmente restaurati durante la seconda guerra mondiale e tornarono ad una vocazione religiosa come luogo di pellegrinaggio. Nel 1972, il sito ospita il Museo Perche, dedicato alle arti e alle tradizioni popolari. Classificato un monumento storico nel 1980, il Priorato è costituito da una chiesa gotica, una casa priorale con caminetti intagliati, e una casa di monaci decorata con sculture medievali, tra cui rappresentazioni apoteche.

L'architettura del priorato riflette la sua evoluzione nel corso dei secoli. La chiesa, ricostruita nel XIII secolo, custodisce un muro a gable dell'XI secolo e un campanile rinascimentale di cinque livelli, sormontato da frontoni triangolari e campanili. La casa del priore, ricostruita dopo la guerra dei cent'anni, ospita notevoli camini, tra cui uno che illustra la tentazione di Adamo. La casa dei monaci, parzialmente ricostruita nel XIV e XVIII secolo, presenta una torre ottagonale con una scala a chiocciola sotto una volta gotica ottapartita, oltre a finestre con penne scolpite di personaggi e animali. Questi elementi testimoniano l'influenza artistica della Francia, in particolare nei dettagli dei modelli e delle sculture.

Il priorato di San Giorgio incarna anche le trasformazioni sociali e religiose del Perche. Primo luogo della vita monastica, diventa un'istituzione educativa per le élite locali prima di essere secolarizzata alla rivoluzione. Il suo salvataggio nel XX secolo, segnato dalla sua conversione in un museo, lo rende un simbolo del patrimonio culturale normanno. I restauri del 1985, in particolare quelli della chiesa, conservarono elementi unici come il lavabo rinascimentale o il telaio murato, evidenziando il suo ruolo storico nella regione.

Oggi il priorato unisce il patrimonio architettonico e la vocazione museale. L'Ecomuseo di Perche, installato nelle sue mura dal 1972, offre un'immersione nelle tradizioni locali, mentre gli edifici classificati – chiesa, casa priorale e convento – attirano i visitatori per la loro ricchezza storica e artistica. Il sito, una proprietà condivisa tra il comune e gli individui, rimane una testimonianza vivente della storia monastica e rurale del Perch, tra il Medioevo e l'era moderna.

Collegamenti esterni