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Priorato Notre-Dame de la Charité-sur-Loire à La Charité-sur-Loire dans la Nièvre

Patrimoine classé
Eglise romane
Chemins de Compostelle UNESCO
Chemins de Compostelle - Voie de Vézelay
Nièvre

Priorato Notre-Dame de la Charité-sur-Loire

    Cour du Prieuré
    58400 La Charité-sur-Loire

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
1052
Inizio costruzione
1059
Carta della Fondazione
1130–1135
Assunzione
1213
Approvazione papale
1559
Un fuoco devastante
1667
Ricostruzione Colbert
1791
Chiusura rivoluzionaria
1840
Classificazione storica
1998
Registrazione UNESCO
2001
Inizio restauro
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Guillaume Ier, comte de Nevers - Fondatore Dona atterra nel 1052.
Dom Gérard de Cluny - Primo ministro Lancia la costruzione nel 1052.
Pierre le Vénérable - Abbé de Cluny Presenta il Festival della Trasfigurazione.
Nicolas Colbert - Priore di Commodore Ricostruito dopo il fuoco del 1559.
Jacques Nicolas Colbert - Priore di Commodore Ripristinare la chiesa e il chiostro nel XVII.
Cardinal de Bernis - Priore (1757–90) Dare alla priora una gioia.
Dom Robert Mauvielle - Priore di Claustral Morte della peste nel 1628.
Prosper Mérimée - Ispettore dei monumenti Salvare il priorato nel 1840.

Origine e storia

Il priorato Notre-Dame de La Charité-sur-Loire, fondato nel 1059 da una donazione di Guillaume I, conte di Nevers, fa parte della rete clunisiana come una delle sue cinque "figli maggiori". La sua chiesa, la seconda più grande in Francia dopo Cluny III nel Medioevo, simboleggia l'influenza dell'ordine benedettino. Il sito, originariamente chiamato Caritate nel 1070, si sviluppa grazie a donazioni e possedimenti, mentre il suo comodino con cappelle raggianti e la sua facciata ovest, decorata con timpano romanico, testimoniano la sua importanza liturgica e artistica.

Nel XII secolo, il priorato subì importanti cambiamenti, tra cui la costruzione di un'ambulanza. I timpani, come l'Assunzione della Vergine (1130-1135) o la Trasfigurazione (1132), illustrano una rara iconografia e una forte devozione mariana, tipica della liturgia clunisiana. Il ricco e potente monastero, tuttavia, è stato segnato da crisi: conflitti con Cluny nel XIII secolo, distruzione durante le guerre del XIV - XVI secolo, e un incendio devastante nel 1559. Ricostruzioni parziali, soprattutto nel XVII secolo sotto i precedenti Colbert, conservano parzialmente l'edificio.

La Rivoluzione francese chiuse il priorato nel 1791. La chiesa diventa parrocchiale, mentre gli edifici del convento, venduti, sono successivamente sede di una fabbrica di fate, una fabbrica di scarpe e un commercio di vino. Queste occupazioni industriali, pur trasformando i locali, evitano la loro distruzione. Classificato monumento storico dal 1840 grazie al Prosper Mérimée, il priorato è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1998, come percorso per Santiago de Compostela. Dal 2001 è stato sottoposto a numerosi lavori di restauro.

Gli scavi archeologici, come quelli del 2015 su Piazza San Croix, rivelano tracce di un precedente monastero (Seyr), risalente al 700 e distrutto da raid vichinghi. La chiesa di San Lorenzo, dedicata alle reliquie, e il chiostro, ricostruito dopo i fuochi del XIII secolo, completano questo ensemble. Il priorato, centro spirituale ed economico, aveva anche una soffitta salata che copre quarantadue parrocchie. La sua storia riflette le dinamiche religiose, politiche e sociali della Borgogna medievale e moderna.

Tra le figure di rilievo, il dom Robert Mauvielle, priore claustrale che morì della peste nel 1628, incarna l'impegno dei monaci per le crisi di salute. I precedenti del Commodoro, come Nicolas Colbert o il cardinale de Bernis (18 ° secolo), svolgono un ruolo chiave nella ricostruzione. Il timpano della Trasfigurazione, introdotto nella liturgia clunisiana da Pietro Venerabile, e le bancarelle del coro, installate sotto Jean de La Magdeleine de Ragny, sottolineano l'importanza artistica e simbolica del luogo.

Il futuro

Il Prieuré Notre-Dame è uno dei 71 monumenti e 7 porzioni di sentieri sono inscritte dal 1998 sulla Lista Patrimonio Mondiale dell'UNESCO sotto il titolo ufficiale di "Chemins de Saint-Jacques-de-Compostelle in Francia".

È sulla strada per Via Lemovicensis, la cosiddetta "de Vézelay" o strada limousine.

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