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Priore Saint-Pierre de Vontes à Esvres en Indre-et-Loire

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Indre-et-Loire

Priore Saint-Pierre de Vontes

    Le Bourg
    37320 Esvres
Proprietà privata
Prieuré Saint-Pierre de Vontes
Prieuré Saint-Pierre de Vontes
Crédit photo : Joël Thibault - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
1070
Fondazione del Priorato
1139
Primo ingresso scritto
1358
Il cuscino durante la guerra dei cent'anni
1787
Chiusura della cappella
16 novembre 2001
Registrazione per monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rimanenti resti della cappella, ad eccezione della parte occidentale dell'edificio; l'ingresso (cad. G 749): registrazione per ordine del 16 novembre 2001

Dati chiave

Guy II - Abbé de Saint-Paul de Cormery Fondatore del priorato nel 1070.
Foulques le Réchin - Donatore di terra Offri terreno all'Abbazia di Cormery.
Léothéric - Ermite Primo occupante del sito prima del priorato.
Basquin du Poncet - Capo dell'esercito Pilla il priorato nel 1358.

Origine e storia

Il priorato Saint-Pierre de Vontes è un ex istituto religioso fondato nel 1070 da Guy II, abate di Saint-Paul de Cormery, su una terra data all'abbazia da Foulques le Réchin. Situato a Esvres, nella Valle Indre, è stato strategicamente situato su una collina, protetta dalle inondazioni. Il sito, originariamente chiamato Vedunta, ospitava un eremita chiamato Leotheric prima di diventare un priorato dipendente da Cormery, anche se situato all'interno del confine parrocchiale, che spiegherebbe la sua indipendenza dalla chiesa locale, poi sotto l'autorità del priore di La Guerche.

Durante la guerra dei cent'anni, nel 1358, il priorato fu saccheggiato da un gruppo armato guidato da Basquin du Poncet, operante da La Roche-Posay. Questi mercenari, si stabilirono all'Abbazia di Cormery, devastarono la zona e devastarono Saint-Pierre de Vontes. La cappella, dedicata a San Pietro, fu proibita nel 1787 prima di essere trasformata in abitazione. I suoi resti, tra cui dipinti murali dal XII al XV secolo (tra cui una rappresentazione di San Eloi), sono stati inscritti in monumenti storici nel 2001.

L'architettura del priorato conservava elementi difensivi come un cancello fortificato e un fossato, che era ormai scomparso. La cappella, ricostruita nel XV al XVI secolo, presenta tracce di tre campagne di decorazioni dipinte: motivi geometrici del XIII secolo, rinceaux del XIV secolo e animali, e greci del XV secolo. Un fienile, ispirato da Meslay, era ancora in esistenza nel XX secolo prima di essere demolito negli anni '60. Recenti scavi hanno rivelato affreschi, tra cui uno che illustra il miracolo di Saint-Éloi, riflettendo l'importanza artistica del sito.

Il priorato illustra le dinamiche religiose e militari della Touraine medievale. La sua fondazione nell'XI secolo riflette l'espansione delle abbazie benedettine, mentre la sua distruzione durante la guerra dei cent'anni evidenzia le vulnerabilità degli insediamenti rurali. Il riutilizzo della cappella dopo la Rivoluzione segna la secolarizzazione della proprietà ecclesiastica sotto il Vecchio Regime.

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