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Priorato di Notz-l'Abbe à Martizay dans l'Indre

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Indre

Priorato di Notz-l'Abbe

    37 Notz l'Abbé
    36220 Martizay
Proprietà di una società privata
Crédit photo : DoucF - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1300
1400
1500
1600
1700
1800
1900
2000
vers 1228
Fondazione del Priorato e costruzione della cappella
vers 1500
Fare quadri di parete
1791
Vendita come un bene nazionale
XIXe siècle
Elaborazione in celle
10 février 1987
Classificazione dei dipinti a parete
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Ex cappella comprendente i murales che contiene (Box 1962 AI 244): classificazione per ordine del 10 febbraio 1987

Dati chiave

Moines délégués par Saint-Savin - Priori residenti (XIII-XVI secolo) Gestito il priorato per l'abbazia madre.
Prieurs commendataires - Leader assenti (dal XVII secolo) Segna il declino della vita monastica.
Abbé de Saint-Savin-sur-Gartempe - Autorità di controllo Superato il priorato fino alla Rivoluzione.

Origine e storia

Il Priorato di Notz-l'Abbé è stato fondato nel XIII secolo grazie alle donazioni all'Abbazia benedettina di Saint-Savin-sur-Gartempe. Fino al XVI secolo, fu guidato da monaci delegati dall'abate di San Savin, servendo come relè spirituale per l'abbazia madre. La cappella Saint-Antoine, costruita poco dopo il 1228, illustra questo periodo di fondazione, con murales risalenti intorno al 1500, raffiguranti scene religiose come Cristo in maestà o San Giorgio che terrorizza il drago.

Nel XVII secolo, il priorato divenne un inizio, dove i precedenti non risiedevano più, segnando un declino del suo ruolo attivo. La Rivoluzione francese accelerò la sua trasformazione: venduta come bene nazionale nel 1791, il sito perse la sua vocazione religiosa. Nel XIX secolo, la cappella fu trasformata in cantina, con modifiche architettoniche (sovramento delle pareti, demolizione del campanile), pur mantenendo le sue decorazioni dipinte, classificate dal 1987.

I murales, eseguiti intorno al 1500, sono una rara testimonianza di arte religiosa medievale a Berry. Combinano motivi simbolici (tetramorfici, martiri) con rappresentazioni popolari come St.Christophus, risalenti al XV secolo. Il sito, ora di proprietà privata, conserva così un doppio ricordo: quello di un luogo benedettino di culto e quello di un patrimonio artistico conservato nonostante gli sconvolgimenti storici.

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