Incontro dei Gesuiti 1715 (≈ 1715)
Integrazione al Blois College
1793
Vendita come un bene nazionale
Vendita come un bene nazionale 1793 (≈ 1793)
Secolarizzazione e trasformazione della casa
2006
Protezione dei monumenti storici
Protezione dei monumenti storici 2006 (≈ 2006)
Registrazione della cappella dipinta
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La cappella dipinta in pieno (Box AE 28): iscrizione per decreto del 9 gennaio 2006
Dati chiave
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I testi non citano attori specifici
Origine e storia
Il Priorato di Montrion, situato a Cellettes nel Loir-et-Cher, è stato menzionato come dipendenza dell'Abbazia benedettina di Thiron fin dal 1119. Questo monumento, i cui edifici attuali risalgono principalmente al XIII e XV secolo, è organizzato intorno a un cortile rettangolare incorniciato da comuni, una casa priorale e una cappella. La cappella, rettangolare con una navata unica estese da un'abside semicircolare ad arco di cul-de-four, ospita una notevole decorazione dipinta dalla fine del XIII secolo. Questi affreschi, organizzati in un ciclo mariano, combinano scene figurative e motivi ornamentali, testimoniando l'importanza artistica del sito in quel momento.
Nel 1517 iniziò il priorato, segnando una svolta nella sua amministrazione ecclesiastica. Due secoli dopo, nel 1715, fu riunito al Collegio dei Gesuiti di Blois, prima di essere venduto come un bene nazionale nel 1793 durante la Rivoluzione francese. Trasformato in una casa di famiglia, tuttavia, l'ensemble conserva importanti elementi medievali, tra cui il colombecote del XVII secolo e la cappella, classificata come Monumento Storico nel 2006 per i suoi dipinti. L'organizzazione spaziale, con la casa del priore nel cortile e la cappella attenuata ai comuni, riflette la struttura tipica delle priorità rurali della regione.
I dipinti murali della cappella, tra i migliori conservati nella regione Centro-Val di Loira per questo periodo, illustrano episodi della vita della Vergine e motivi geometrici stilizzati. Il loro stato di conservazione e iconografia lo rendono un raro esempio di arte religiosa del XIII secolo in un contesto priorale. Il sito, anche se parzialmente trasformato dopo la sua secolarizzazione, rimane una importante testimonianza architettonica e artistica del patrimonio monastico medievale e moderno di Sologne.