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Priore Saint-Jean-Baptiste de Villedieu-le-Château dans le Loir-et-Cher

Patrimoine classé
Patrimoine religieux
Prieuré
Eglise gothique
Loir-et-Cher

Priore Saint-Jean-Baptiste de Villedieu-le-Château

    11 Impasse du Vieux Château
    41800 Villedieu-le-Château
Crédit photo : Grefeuille - Sous licence Creative Commons

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1100
1200
1300
1400
1700
1800
1900
2000
XIe siècle
Fondazione del Priorato
XIIe siècle
Espansione della cappella
1380-1385
Trasformazione della cittadella
1793
Vendita come un bene nazionale
1805
Caduta della cappella
1929 et 1951
Protezione dei monumenti storici
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Resto della chiesa: iscrizione con decreto del 6 aprile 1929; Tutti i resti del priorato e della sua custodia: iscrizione per decreto del 14 novembre 1951

Dati chiave

Geoffroy Martel - Fondatore del priorato Conte di Anjou, XI secolo

Origine e storia

Il priorato di Saint-Jean-Baptiste de Villedieu-le-Château fu fondato nell'XI secolo da Geoffroy Martel, conte di Anjou, e posto sotto la dipendenza dell'abbazia della Trinità di Vendôme. Questo monumento religioso, tipico dell'architettura romanica primitiva, fu ampliato nel XII secolo, in particolare rimodellando la sua cappella. Il suo ruolo iniziale era principalmente spirituale, legato alla vita monastica benedettina della regione.

Tra il 1380 e il 1385, durante la guerra dei cent'anni, il priorato fu trasformato in una cittadella difensiva, circondata da mura fiancheggiate da torri, fossati e dotate di un governatore. Questa militarizzazione riflette le tensioni politiche e la necessità di protezione locale in quel momento. La loggia anteriore, adiacente alla cortina nord, e una dungeon quadrangolare all'angolo sud-est ancora testimoniano a questo periodo.

La Rivoluzione francese segnò un tragico punto di svolta per il priorato: venduto come bene nazionale nel 1793, fu abbandonato e la cappella crollò nel 1805, per mancanza di manutenzione. Oggi rimangono solo i resti protetti: i resti della chiesa (registrati nel 1929) e tutte le rovine del priorato e del suo recinto (registrati nel 1951). Il sito conserva tracce del suo chiostro, precedentemente situato a nord della chiesa, e del suo sistema difensivo medievale.

Il priorato illustra così una duplice storia, sia religiosa (vita monastica, dipendenza abbaziale) che militare (citadella del XIV secolo). Il suo stato attuale di rovine parziali offre una testimonianza frammentaria ma preziosa di queste epoche successive, in un ambiente rurale conservato della Loir-et-Cher.

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