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Proprietà chiamata Folies Siffait en Loire-Atlantique

Proprietà chiamata Folies Siffait


    44850 au Cellier
Proprietà statale; proprietà privata
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Propriété dite les Folies Siffait
Crédit photo : Damien T - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1816-1830
Istituzione del parco
1840
Impatto ferroviario
1838-1847
Oswald Siffait trasformazioni
1942
Classificazione dell'inventario del sito
22 juillet 1992
Registrazione per monumenti storici
2007
Acquisizione da parte del dipartimento
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Proprietà denominata Folies Siffait (cad. D 1490, 1952, 1613): entrata per ordine del 25 febbraio 1992, modificata per ordine del 22 luglio 1992

Dati chiave

Maximilien Siffait (1780-1861) - Creatore del Parco e Sindaco del Cellier Architetto amatoriale, ispirato le Folies dopo il 1815.
Oswald Siffait (1813-1877) - Botanista e Sindaco del Cellier Arricchisce il sito con piante esotiche e decorazioni.
Jean-Gabriel Bouchaud - Storico locale Studiò le fasi di costruzione del parco.
Julien Gracq (1910-2007) - Scrittore Famoso sito in *Carnets du grand chemin*.
Philippe des Jamonières - Sindaco di Cellier (1980s) Scendendo dal Siffait, imprimere il restauro.

Origine e storia

Il Folies Siffait è un parco paesaggistico istituito tra il 1816 e il 1830 da Maximilien Siffait (1780-1861), ex ricevitore di costumi e dilettanti, nella tenuta di Gérardière au Cellier, vicino a Nantes. Questo progetto romantico, ispirato ai paesaggi della Loira, è costituito da terrazze, falsi ruderi, scale e gazebo in ardesia schista, organizzati in un labirinto pittoresco. Massimiliano, sindaco della Cellier dal 1822 al 1830, espresse il suo lutto dopo la morte di sua moglie nel 1819 e sua figlia nel 1830, per poi cessare l'opera.

Suo figlio Oswald (1813-1877), botanico e sindaco della Cellier dal 1841 al 1847, continuò lo sviluppo aggiungendo elementi esotici (pagodi, chioschi) e lussureggiante vegetazione (cestri, araucarias). Il sito, soprannominato "Folies" per il suo aspetto eclettico, subì il degrado con l'arrivo della ferrovia nel 1840, poi un secolo di abbandono. La vegetazione invasiva e le bombe del 1944 accelerarono il suo deterioramento.

Classificato nell'inventario dei siti nel 1942 e elencato nei monumenti storici nel 1992, la proprietà è stata acquistata dal comune di Cellier nel 1986, poi dal dipartimento Loire-Atlantique nel 2007. Un attento restauro, iniziato nel 1992, ravviva le terrazze e gli arredi, preservando allo stesso tempo lo spirito romantico del luogo. Oggi, i Folies Siffait sono visitati solo su prenotazione, con una chiusura pubblica prevista per il 2024, sostituita da un tour virtuale.

Il sito illustra l'evoluzione dei pittoreschi giardini del XIX secolo, combinando l'architettura illusionista e botanica. Criticati nel XIX secolo per la loro caotica estetica, le Folies sono ora riconosciute come una testimonianza unica del romanticismo paesaggistico, celebrata da autori come Julien Gracq per la loro integrazione nel paesaggio ligeriano.

La loro storia riflette anche le tensioni locali, come il conflitto tra Maximilien Siffait e Baron Juchault des Jamonières, o l'impatto della modernità (railway) sulle proprietà del fiume Loire. Il recente restauro ha contribuito a stabilizzare le strutture, documentando le tecniche di costruzione dello scisto e le scelte vegetali di Oswald Siffait, presidente della Nantes Horticulture Society.

Collegamenti esterni