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Piramide Falicon e Grotta Ratapignata a Falicon dans les Alpes-Maritimes

Patrimoine classé
Vestiges Gallo-romain
Pyramide

Piramide Falicon e Grotta Ratapignata a Falicon

    31-41 Domaine de la Bastide 
    06950 Falicon
Proprietà privata
Pyramide de Falicon et grotte de Ratapignata à Falicon
Pyramide de Falicon et grotte de Ratapignata à Falicon
Pyramide de Falicon et grotte de Ratapignata à Falicon
Pyramide de Falicon et grotte de Ratapignata à Falicon
Crédit photo : Baskerville - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1803
La scoperta della grotta
1804
Pubblicazione della poesia
1812
Manoscritto di Torrini
1er quart XIXe siècle
Costruzione della piramide
7 août 2007
Classificazione monumento storico
août 2025
Scoperta del manoscritto
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

La piramide nella sua interezza, comprese le disposizioni relative alla visita e alla presentazione della grotta Ratapignata (in particolare la scala) (C 500, posto la Bastide): iscrizione per ordine del 7 agosto 2007

Dati chiave

Domenico Rossetti - Esploratore e poeta Scoperta della grotta nel 1803.
Jean-Jacques Vinay - Banker e Freemason Sponsor e proprietario terriero.
Carlo Enrico Torrini - Senatore Nizza Autore del manoscritto del 1812.

Origine e storia

La piramide Falicon è un edificio a forma di piramide situato nel comune di Falicon, a nord di Nizza nelle Alpi Marittime. Costruito all'inizio del XIX secolo, segna l'ingresso della grotta Ratapignata (o "la grotta dei pipistrelli" di Nizza), scoperta nel 1803 da Domenico Rossetti. Nel 1804 pubblicò una poesia che celebrava questa grotta, ispirando la costruzione della piramide negli anni seguenti. L'edificio, attestato a partire dal 1814, riflette l'entusiasmo per l'egyptomania in Francia dopo la campagna napoleonica.

La piramide, di piano quadrato (6 metri lato), è stata costruita in muratura di pietra e probabilmente rivestita. La sua apertura sud-orientale dà accesso alla grotta, dove un pilastro naturale formato da una stalagmite e una stalattita attira l'attenzione. Anche se il suo sponsor rimase incerto per molto tempo, un manoscritto del 1812 scoperto nel 2025 rivelò che Jean-Jacques Vinay, un banchiere di Torino e un massone, era il costruttore della terra.

Classificato un monumento storico dal 2007, la piramide è ora in rovina a causa di una mancanza di manutenzione. Appartiene a un condominio privato, "l'Amleto del bastido di Falicon", e testimonia un patrimonio legato sia alla storia locale che alle correnti culturali dell'inizio del XIX secolo. La grotta conserva il suo interesse geologico con le sue formazioni carsiche.

L'edificio fa parte di uno stile architettonico post-rivoluzionario, dove i simboli egiziani – popolarizzati da spedizioni napoleoniche – adornano giardini e monumenti in Europa. A Falicon, questa piramide illustra anche il legame tra letteratura, esplorazione scientifica e patrimonio costruito, attraverso la figura di Rossetti e la sua poesia del 1804.

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