La scoperta della grotta 1803 (≈ 1803)
Domenico Rossetti esplora la grotta di Ratapignata.
1804
Pubblicazione della poesia
Pubblicazione della poesia 1804 (≈ 1804)
Rossetti celebra la grotta in una poesia.
1812
Manoscritto di Torrini
Manoscritto di Torrini 1812 (≈ 1812)
Prova scritta che attribuisce la costruzione a Vinay.
1er quart XIXe siècle
Costruzione della piramide
Costruzione della piramide 1er quart XIXe siècle (≈ 1925)
Edificio eretto dopo il 1803, attestato nel 1814.
7 août 2007
Classificazione monumento storico
Classificazione monumento storico 7 août 2007 (≈ 2007)
Iscrizione ufficiale della piramide e della grotta.
août 2025
Scoperta del manoscritto
Scoperta del manoscritto août 2025 (≈ 2025)
Conferma di sponsor a Torino.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
La piramide nella sua interezza, comprese le disposizioni relative alla visita e alla presentazione della grotta Ratapignata (in particolare la scala) (C 500, posto la Bastide): iscrizione per ordine del 7 agosto 2007
Dati chiave
Domenico Rossetti - Esploratore e poeta
Scoperta della grotta nel 1803.
Jean-Jacques Vinay - Banker e Freemason
Sponsor e proprietario terriero.
Carlo Enrico Torrini - Senatore Nizza
Autore del manoscritto del 1812.
Origine e storia
La piramide Falicon è un edificio a forma di piramide situato nel comune di Falicon, a nord di Nizza nelle Alpi Marittime. Costruito all'inizio del XIX secolo, segna l'ingresso della grotta Ratapignata (o "la grotta dei pipistrelli" di Nizza), scoperta nel 1803 da Domenico Rossetti. Nel 1804 pubblicò una poesia che celebrava questa grotta, ispirando la costruzione della piramide negli anni seguenti. L'edificio, attestato a partire dal 1814, riflette l'entusiasmo per l'egyptomania in Francia dopo la campagna napoleonica.
La piramide, di piano quadrato (6 metri lato), è stata costruita in muratura di pietra e probabilmente rivestita. La sua apertura sud-orientale dà accesso alla grotta, dove un pilastro naturale formato da una stalagmite e una stalattita attira l'attenzione. Anche se il suo sponsor rimase incerto per molto tempo, un manoscritto del 1812 scoperto nel 2025 rivelò che Jean-Jacques Vinay, un banchiere di Torino e un massone, era il costruttore della terra.
Classificato un monumento storico dal 2007, la piramide è ora in rovina a causa di una mancanza di manutenzione. Appartiene a un condominio privato, "l'Amleto del bastido di Falicon", e testimonia un patrimonio legato sia alla storia locale che alle correnti culturali dell'inizio del XIX secolo. La grotta conserva il suo interesse geologico con le sue formazioni carsiche.
L'edificio fa parte di uno stile architettonico post-rivoluzionario, dove i simboli egiziani – popolarizzati da spedizioni napoleoniche – adornano giardini e monumenti in Europa. A Falicon, questa piramide illustra anche il legame tra letteratura, esplorazione scientifica e patrimonio costruito, attraverso la figura di Rossetti e la sua poesia del 1804.
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