Logo Musée du Patrimoine

Tutto il patrimonio francese classificato per regioni, dipartimenti e città

Redout di Esnaur à Ascain dans les Pyrénées-Atlantiques

Redout di Esnaur

    Route Sans Nom
    64310 Ascain
Proprietà del comune
Crédit photo : Harrieta171 - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
1793-1794
Guerre rivoluzionarie
1813
La campagna del maresciallo Soult
7 octobre 1813
Offensiva alleata
10 novembre 1813
Caduta del sistema francese
1992
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Redoute d'Esnaur (causa C 762): entrata per ordine del 7 ottobre 1992

Dati chiave

Maréchal Soult - Comandante in capo francese Organizzata la difesa dei Pirenei nel 1813.
Duc de Wellington - Inglese Generale Condusse le truppe alleate contro Soult.
Général Taupin - Comandante della Divisione Francese Ordonna l'evacuazione di Esnaur nel 1813.
Théophile de La Tour d'Auvergne - Prima granataio della Repubblica Egli ha illustrato nella lotta del 1793-1794.

Origine e storia

Il terrore di Esnaur è una delle fortificazioni erette sulle alture di Ascain, nei Pirenei-Atlantici, tra il IV trimestre del XVIII secolo e il I° trimestre del XIX secolo. Fu progettato per rafforzare il sistema difensivo francese contro le minacce spagnole, poi anglo-Hispano-portoghese, in particolare durante le guerre rivoluzionarie (1793-1794) e le campagne napoleoniche (1813). Situato a 273 metri sul livello del mare, domina il Pass de Saint-Ignace e adotta una forma poligonale irregolare su sette lati, circondata da una corona di 6 a 9 metri, parzialmente scavata nella roccia.

Il terrore di Esnaur, come quello del vicino Biskarzoun, era destinato ad ospitare i fanteriani e offrire una posizione strategica per monitorare i movimenti nemici. Anche se non fu completata nel novembre 1813, la sua posizione elevata e il suo allineamento adattato al terreno lo rese un compito difficile da prendere sul fronte. Durante l'offensiva alleata del 10 novembre 1813, sembra essere stata evacuata senza combattere, probabilmente per ordine del generale Taupin, comandando la divisione francese schierata nella zona. Nessuna prova di resistenza o confronto è stato trovato, a differenza di altre paure nella zona circostante.

Integrato con una rete di oltre venti fortificazioni sparse sui comuni di Ascain, Sare e Urrugne, il terrore di Esnaur illustra lo sforzo di difesa francese per controllare l'accesso strategico a Bayonne e al confine spagnolo. La sua architettura, combinando tecniche di costruzione sommaria (fossed, parapetti in pietra secca) e fine adattamento al terreno, riflette i vincoli logistici e tattici del tempo. Le paure della regione, spesso legate da trincee, hanno permesso una difesa profonda, anche se il loro isolamento li ha resi vulnerabili in caso di una violazione nemica.

I combattimenti del 1813, guidati dal maresciallo Soult contro le truppe del duca di Wellington, segnarono la fine dell'efficacia di questo accordo. Il terrore di Esnaur, come molti altri, fu abbandonato durante il ritiro francese verso Saint-Pée-sur-Nivelle, dopo la caduta di posizioni chiave come il terrore di Zuhalmendi o il campo di Mouiz. La sua iscrizione nei monumenti storici nel 1992 testimonia la sua importanza di patrimonio, come vestigia dei conflitti che hanno segnato il confine franco-spagnolo.

Il sito fa parte di un più ampio paesaggio militare, dove le altezze della Rhune e dei suoi piedi erano la scena di battaglie decisive. I dread, spesso costruiti riutilizzando strutture o rovine protostorica esistenti, mostrano ingenuità adattativa a risorse limitate. Il terrore di Esnaur, con la sua piattaforma ovoida centrale e le pareti stadiniche, esemplifica questo approccio pragmatico, mescolando antico patrimonio e moderne esigenze tattiche.

Oggi, il terrore di Esnaur offre una testimonianza materiale delle strategie difensive della Francia rivoluzionaria e napoleonica. Il suo stato di conservazione, anche se parziale, ci permette di studiare le tecniche di fortificazione del periodo, così come il ruolo dei paesaggi pirenei in conflitti di confine. La sua classifica tra monumenti storici evidenzia il suo interesse per la storia militare e il patrimonio locale.

Collegamenti esterni