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Redoute de Biscarzoun (anche sul comune di Ascain) à Ascain dans les Pyrénées-Atlantiques

Patrimoine classé
Patrimoine défensif
Fortification
Redoute
Pyrénées-Atlantiques

Redoute de Biscarzoun (anche sul comune di Ascain)

    La redoute de Biscarzoun
    64310 Saint-Pée-sur-Nivelle
Crédit photo : Auteur inconnu - Sous licence Creative Commons

Timeline

Antiquité
Haut Moyen Âge
Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
0
100
1800
1900
2000
7-10 novembre 1813
Battaglia del Nivelle
10 novembre 1813
Abbandonare senza combattere
1er quart du XIXe siècle
Costruzione del pane
31 décembre 1992
Registrazione monumento storico
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Redoute de Biscarzoun (causa C 589): entrata per ordine del 31 dicembre 1992

Dati chiave

Arthur Wellesley, duc de Wellington - Capo generale Alleato Mena offensiva del 1813.
Maréchal Nicolas Soult - Comandante delle truppe francesi Organizzata la difesa dei confini.
Général Taupin - Comandante della Divisione Francese Responsabile per i panni di Ascain.
Théophile de La Tour d’Auvergne - Generale francese (1793-1794) Egli ha illustrato nei combattimenti precedenti.

Origine e storia

Il terrore di Biscarzoun, situato a cavallo nei comuni di Saint-Pée-sur-Nivelle e d'Ascain, fa parte della rete di fortificazioni erette nel 1 ° trimestre del XIX secolo per difendere il confine franco-spagnolo. Fa parte di un più ampio schema di oltre venti pani sparsi sui comuni di Ascain, Sare, Urrugne, Saint-Pée-sur-Nivelle e Biriatou, progettato per contrastare le offensive delle truppe di coalizione anglo-Hispano-portoghesi guidate dal duca di Wellington nel 1813. Queste opere, spesso arroccate su altezze, hanno adottato varie forme (toileato, poligonale o ovoide) adattate alla topografia locale, come Biscarzoun, un eptagono irregolare di 650 m2.

Il terrore di Biscarzoun, a 185 metri sul livello del mare, sovrastava la città di Ascain e permise un'osservazione panoramica dei movimenti nemici. Costruito in modo sommario con blocchi di roccia e trincee d'arco per coprire gli angoli morti, è stato progettato come un rifugio per i fanteria, anche se la sua capacità di contrattacco era limitata. Durante l'offensiva alleata del 10 novembre 1813, fu abbandonato senza combattere, probabilmente sull'ordine del generale Taupin, le cui truppe (compresa la 47a linea) occuparono i pani di Ascain. La sua iscrizione in monumenti storici nel 1992 mostra la sua importanza nella storia militare del Paese Basco.

Il contesto storico del terrore è segnato dalle guerre napoleoniche e dalla campagna dei Pirenei occidentali. Nel 1813, dopo le sconfitte francesi a Vitoria e Sorauren, Wellington lanciò una grande offensiva per rompere le linee francesi del maresciallo Soult. Il 10 novembre, le truppe alleate, con 40.000 uomini, spinsero le difese francesi intorno a Sare e Saint-Pée-sur-Nivelle, costringendo i soldati a ritirarsi in disordine. La paura di Biscarzoun, anche se strategica, ha giocato solo un ruolo minore in questi eventi, a differenza di altre opere come Zuhalmendi o Bayonnette, dove la lotta era feroce.

I dreads della zona, tra cui Biscarzoun, illustrano le tecniche di fortificazione del tempo: costruzioni in pietra asciutta, ditches e parapetti adattati ai rilievi pirenei. Il loro graduale abbandono dopo il 1814 e il loro diverso stato di conservazione oggi riflettono sia la loro utilità effimera che la loro integrazione nel paesaggio locale. Il terrore di Biscarzoun, anche se meno noto di altri, rimane una testimonianza tangibile delle strategie militari utilizzate per difendere il confine sud-ovest della Francia durante le guerre napoleoniche.

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