Creazione del pavimento aquitaniano 1858 (≈ 1858)
Charles Mayer definisce i faluns locali.
1892
Creazione del pavimento di Burdigalian
Creazione del pavimento di Burdigalian 1892 (≈ 1892)
Istituito da Charles Deperet dagli affioramenti.
1980
Fondazione dell'Associazione Tutela
Fondazione dell'Associazione Tutela 1980 (≈ 1980)
Creazione per preservare il sito geologico.
5 septembre 1982
Classificazione come riserva naturale nazionale
Classificazione come riserva naturale nazionale 5 septembre 1982 (≈ 1982)
Prima riserva geologica della Francia.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Charles Mayer - Geologo
Definito il pavimento aquitaniano nel 1858.
Charles Depéret - Paleontologo
Istituito il pavimento di Burdigalian nel 1892.
Origine e storia
Saucats-La Brède National Nature Reserve (RNN62) è una riserva geologica situata nel dipartimento di Gironde nei comuni di Saucats e La Brède. Ranked nel 1982, si estende su 75,5 ettari e protegge sei acropi di sabbie di crostacei solidificati, chiamati faluns, così come gli stratotipi di Aquitaniano e Burdigalo. Queste formazioni, datate dal Miocene (tra 23 e 11,2 milioni di anni), testimoniano tre successive invasioni marine nella regione, fornendo un eccezionale patrimonio geologico.
Gli outcrops, visibili lungo i torrenti Saucats e Broustyrot, servirono come riferimento per la definizione delle fasi geologiche dell'Aquitaniano (creato da Charles Mayer nel 1858) e del Burdigalo (creato da Charles Deperet nel 1892). Studiati da famosi paleontologi come Benoist, Degrange-Touzin o Daguin, questi siti sono stati sfruttati anche da collezionisti prima di essere protetti. La creazione della riserva nel 1982, spinta dall'Associazione pour la réserve géologique de Saucats-La Brède, lo ha reso la prima riserva geologica in Francia, combinando la conservazione e lo sviluppo educativo.
Il sito è sede di una notevole biodiversità, con increspature popolate da glutinosi alder, iris paludosi o populage, così come specie animali come il Vison d'Europe, la Genette o il Martin Fisherman. Sette aree di punta, allestite come "musei del sito", permettono di osservare queste scogliere geologiche, mentre la casa di riserva svolge un ruolo educativo. Gestita da un'associazione locale, la riserva combina la conservazione del patrimonio geologico e la consapevolezza pubblica.
Oltre al suo interesse scientifico, la riserva offre un panorama ecologico unico, dove piccole valli chiuse e zone umide ospitano rari bryophytes e anfibi come Spotted Salamander. Il suo status di riserva naturale nazionale, acquisita con decreto ministeriale nel settembre 1982, lo rende un luogo chiave per comprendere la storia geologica dell'Aquitania e le interazioni tra le dinamiche marine passate e gli ecosistemi attuali.