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Rovine gallo-romane di fontane salate (anche sul comune di Saint-Père) à Saint-Père dans l'Yonne

Patrimoine classé
Sites archéologique
Yonne

Rovine gallo-romane di fontane salate (anche sul comune di Saint-Père)

    15 Rue de l'Abbé Pissier
    89450 Foissy-lès-Vézelay
Site archéologique des Fontaines Salées de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Ruines gallo-romaines des Fontaines Salées également sur commune de Saint-Père
Crédit photo : Emmanuel Brunner - Sous licence Creative Commons

Timeline

Néolithique
Âge du Bronze
Âge du Fer
Antiquité
XIXe siècle
Époque contemporaine
2300 av. J.-C.
2200 av. J.-C.
0
100
200
300
1900
2000
2309–2223 av. J.-C.
I primi pozzi neolitici
Ier siècle
Costruzione delle prime terme
IIIe siècle
Destruction by the Alamans
1933
Sito riscoperto
1936 et 1942
Classificazione monumento storico
2017
Apertura del centro di accoglienza
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Rovine gallo-romane, luoghi conosciuti come Poron e Fontaines-Salées: classificazione per decreto del 25 gennaio 1936 e con decreto del 14 gennaio 1942

Dati chiave

René Louis - Medievis e archeologo Iniziatore di scavi nel 1934, scopritore delle terme.
Robert Dauvergne - Specialista in archeologia Collaboratore di scavi, autore di studi sul sito.
Bernard Lacroix - Archeologo e Abbé Contribuito allo studio delle sepolture e delle strutture artigianali.
Constance II - Imperatore romano (IV secolo) Soldi trovati sul sito risalenti al suo regno.
Dèce - Imperatore romano (III secolo) Valuta che attesta la tarda occupazione del sito.

Origine e storia

Il sito archeologico delle Fontane del Sale, a cavallo su Foissy-lès-Vézelay e Saint-Père a Yonne, è un luogo di apparizione di sorgenti di sale sfruttate dal Neolitico al Medioevo. Il monumento storico è stato classificato nel 1936 e 1942, deve la sua scoperta nel 1933 all'estrazione della sabbia, rivelando pozzi neolitici e resti gallo-romani. Gli scavi, effettuati da René Louis, Robert Dauvergne e Bernard Lacroix dal 1934 in poi, rivelarono bagni termali, sepolture e oggetti risalenti al primo millennio a.C., confermando un'occupazione umana ininterrotta.

La geologia del sito, segnata dall'incrocio di due grandi difetti (il Morvan e le Fontane del Sale), permette l'ascesa di acque mineralizzate ricche di cloruro di sodio. Queste acque, a 15.2 °C e leggermente radioattive, sono state catturate attraverso pozzi di legno datati dall'età del ferro (c. 900 a.C.), poi sfruttate per la produzione di sale e usi terapeutici. I Celti stabilirono un santuario circolare, prima che i Romani costruissero nei bagni misti del I secolo, ampliati nel II e III secolo con strutture sportive come un palazzo.

Nel terzo secolo, le invasioni di Alaman distrussero parzialmente il sito, riducendo il suo uso all'estrazione del sale artigianale fino al quinto secolo. Gli scavi rivelarono monete dagli imperatori Constance II e Dèce (quarto secolo), così come una villa rurale chiamata Vercellacus, trasmessa come proprietà carolingia. L'imposizione di gabelle nel XIII secolo terminò l'estrazione locale del sale, seppellindo il sito sotto argini fino alla sua riscoperta nel XX secolo. Oggi, un centro di accoglienza (aperto nel 2017) permette di esplorare questi resti unici in Borgogna-Franche-Comté.

I bagni Gallo-Romani delle Fontane del Sale illustrano un graduale adattamento delle tecniche romane, con un impianto di riscaldamento e spazi dedicati ai bagni caldi e freddi. Il sito, situato su un antico percorso da Autun ad Auxerre, ha attirato una clientela regionale per le sue virtù curative. I resti includono anche avvoltoi di quercia eccezionalmente conservati dall'età del ferro, che mostrano il controllo idraulico precoce. La dimensione sacra delle fonti, perpetuata fino al Medioevo, appare in arrangiamenti simbolici come un pozzo circondato da ciottoli.

Gli scavi archeologici riesumarono anche un campo celtico "dhurn" (900 a.C.), difese mammotiche e strumenti neolitici, rivelando una rara stratificazione culturale. Il sito, che è stato una proprietà comunitaria dal 2008, è un esempio emblematico della transizione tra pratiche celtiche e romane, segnata dalla coesistenza di santuari, attività siderurgiche vicine, e un fiorente commercio di sale. Il suo graduale abbandono riflette gli sconvolgimenti economici e politici della tarda Gallia.

Il futuro

Il museo si trova vicino alla chiesa di Saint-Père, contiene tre camere, due delle quali sono sul sito.

Collegamenti esterni

Condizioni di visita

  • Conditions de visite : Ouvert toute l'année
  • Période d'ouverture : Horaires, jours et tarifs sur le site de la ville ci-dessus.