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Realizzazione di Specchio Ghiaccio di Saint-Gobain dans l'Aisne

Patrimoine classé
Patrimoine industriel
Manufacture
Manufacture royale
Aisne

Realizzazione di Specchio Ghiaccio di Saint-Gobain

    Le Bourg
    02410 Saint-Gobain
Manufacture royale de glaces de miroirs de Saint-Gobain
Manufacture royale de glaces de miroirs de Saint-Gobain
Crédit photo : Phinou - Sous licence Creative Commons

Timeline

Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1700
1800
1900
2000
1665
Fondazione di Colbert
1667
Transfer a Tourlaville
1692
Installazione a Saint-Gobain
1695
Fusione con Thévart
1702
Assunzione di Ginevra
1735-1785
Sviluppo del sito
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Patrimonio

Porta d'ingresso; facciate e tetti dell'edificio amministrativo; facciate e tetti degli edifici Bel Air; facciate e tetti del posto di guardia; facciate e tetti dei quartieri ufficiali situati nell'estensione del posto di guardia (nuove case); cappella, in totale, che comprende il vecchio mulino di soda; galleria di contromine e cantine dell'ex fortezza Coucy (Box AP 26): iscrizione per ordine del 15 marzo 1995

Dati chiave

Jean-Baptiste Colbert - Ministro delle Finanze di Luigi XIV Iniziatore del progetto per rompere il monopolio veneziano.
Nicolas du Noyer - Primo Direttore (1665-1683) Beneficiario del monopolio iniziale di 20 anni.
Louis Lucas de Néhou - Innovatore tecnico Inventato il processo di fusione, installato la fabbrica a Saint-Gobain.
Antoine Dagincourt - Leader (post-1702) Previlege titolare della Dagincourt Company.
Pierre François Geoffrin - Direttore finanziario (1703-1749) Diventare primo azionista, influente famiglia nella gestione.
Madame Geoffrin - Fiera e azionista Usa la sua rete per rinnovare i privilegi reali.

Origine e storia

La Royal Manufacture of Mirror Ices of Saint-Gobain nasce nel 1665 sotto la guida di Jean-Baptiste Colbert, Ministro delle Finanze di Luigi XIV. Il suo obiettivo era quello di rompere il monopolio veneziano sulla produzione di specchi, costosi e strategici per la gloria del regno. Originariamente sede a Parigi nella periferia di Saint-Antoine, la fabbrica ha beneficiato della competenza dei lavoratori veneziani assunti — a volte con la forza — e da un monopolio di 20 anni concesso a Nicolas du Noyer, il suo primo direttore. Nonostante gli inizi difficili (alti costi, gelosamente custoditi segreti di produzione), la produzione iniziò nel 1666, in competizione con gli specchi di Venezia.

Nel 1667, di fronte alle tensioni con i lavoratori veneziani e i costi di Parigi, la produzione fu trasferita a Tourlaville (Normandie), vicino ad una fabbrica di ghiaccio esistente guidata da Richard Lucas de Nehou. I laboratori parigini si concentrarono sulla lucidatura. Nel 1672, la fabbrica ottenne un divieto di importazione di vetro veneziano, marcando un punto di svolta. Alla fine del regno di Luigi XIV, esportava ogni anno 300.000 a 400.000 libbre di gelato, sostituendo il monopolio veneziano con un monopolio francese.

La competizione emerse nel 1688 con la Compagnie Thévart, utilizzando un'innovativa tecnica di colata per produrre specchi più grandi (60x40 pollici contro 40x40). Questa rivalità durò fino al 1695, quando una fusione imposta dallo Stato diede alla luce la Società Plastrier. Fu in bancarotta nel 1702, lasciando spazio alla Compagnie Dagincourt, gestita da Genève e da finanziatori parigini, tra cui Antoine Dagincourt. Il sito di Tourlaville, esausto in risorse di legno, declinato a beneficio di Saint-Gobain, dove Luigi Lucas de Nehou aveva installato nel 1692 una nuova unità nell'ex castello dei Sires de Coucy.

Nel XVIII secolo, la fabbrica divenne un fiore all'occhiello industriale, controllato da azionisti influenti come Pierre François Geoffrin (direttore finanziario) e sua moglie, Madame Geoffrin, la cui fiera letteraria serviva a difendere gli interessi dell'azienda. La figlia, marchese di La Ferté-Imbault, usò la sua influenza a Versailles per rinnovare i privilegi reali. Il sito è stato sviluppato con edifici amministrativi (1735), un portale (1756), e alloggi (1775-1785). Dopo la Rivoluzione, la fabbrica divenne la compagnia di Saint-Gobain, mentre l'ex sito parigino (rue de Reuilly) fu venduto all'esercito.

Il privilegio reale, inizialmente concesso dal brevetto di lettere dell'ottobre 1665, fu rinnovato sei volte fino alla Rivoluzione. Questi atti giuridici garantivano un monopolio esclusivo, esenzioni fiscali e un prestito di 12.000 sterline. I successivi titolari (Nicolas du Noyer, Pierre de Bagneux, Antoine Dagincourt, Louis Renard) hanno incarnato gli stretti legami tra lo stato, la finanza e l'innovazione tecnica. Oggi, il sito storico ospita Concept 1900, azienda specializzata in gite, continuando una tradizione di know-how industriale.

Gli edifici protetti (porto, amministrazione, cappelle, alloggi) testimoniano questa storia. La manifattura simboleggia l'ambizione colbertista: unendo prestigio reale, indipendenza economica e padronanza tecnologica, illustrando al contempo le sfide della prima industrializzazione (risorse, concorrenza, gestione dei lavoratori).

Collegamenti esterni