Primo ingresso scritto 1031 (≈ 1031)
Nîmes cartulaire : *Sancti-Andreæ de Silvagnanicus*.
XIIe siècle
Costruzione iniziale
Costruzione iniziale XIIe siècle (≈ 1250)
Edificio romanico con lato letto semicircolare.
XVe siècle
Modifica gotica
Modifica gotica XVe siècle (≈ 1550)
Aggiunto un a volte narthex dogives.
6 décembre 1949
Monumento storico
Monumento storico 6 décembre 1949 (≈ 1949)
Registrazione mediante decreto ministeriale.
années 1990
Ripristino parziale
Ripristino parziale années 1990 (≈ 1990)
Campagna guidata da *Amici della Chiesa*.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa di Sant'Andrea: iscrizione con decreto del 6 dicembre 1949
Dati chiave
Information non disponible - Nessun personaggio citato
Fonti non menzionano alcun attore storico chiamato.
Origine e storia
La chiesa Saint-André de Souvignargues, situata nel dipartimento Gard di Occitanie, è un vestigio romanico del XII e XV secolo. Costruito nel cuore di una campagna isolata, a 600 metri a nord-est del paese, è accessibile dalla strada Saint-Étienne. La sua architettura combina elementi romanici, come il monspeliensis (apparato pietra caratterizzante), e le aggiunte gotiche, tra cui un narthex arcuato del XV secolo. L'abside semicircolare, ornato da colonne e fregi (freni e foglie di acanthe), conserva una volta cul-de-four, mentre la navata, senza tetto, rivela capitali scolpiti con motivi antropomorfi o geometrici.
Menzionato dal 1031 sotto il nome di Sancti-Andreæ de Silvagnanicus nella cartola di Nîmes, poi nel 1123 come Villa Salviniaca, la chiesa è una testimonianza della storia medievale locale. Classificata come monumento storico nel 1949, beneficiò di restauri parziali negli anni '90 dall'associazione Les Amis de l'Église Saint-André, ma il suo stato attuale rimane preoccupante: tetto scomparso, pareti fragili e pavimento coperto di ghiaia. L'ultima più stretta della navata suggerisce una modifica successiva, forse legata all'aggiunta di una cappella o un campanile oggi scomparso.
Il sito illustra le sfide della conservazione del patrimonio rurale. Nonostante la sua registrazione e gli sforzi delle associazioni, l'assenza di opere comunali da 15 anni minaccia la sua sostenibilità. I dettagli architettonici, come l'antropomorfo ass-de-lampe o d-acanthe cornice foglia, sottolineano la sua importanza artistica. Le fonti scritte (cartulari di Nîmes e dell'Abbazia di Salmodia) confermano il suo ancoraggio nella rete religiosa medievale della diocesi di Nîmes, sotto la Viguerie de Sommières.
La facciata meridionale, sostenuta dai piedini, conserva le tracce di un portico estinto, mentre la facciata ovest, mormorata, rivela una porta al centro di una colletta ostruita. Il nartex gotico, dopo la costruzione romanica, indica un'evoluzione liturgica o difensiva. Le dimensioni dell'abside (3,20 m di profondità) e la navata (14 m di lunghezza) riflettono una modesta chiesa rurale, tipica della campagna Languedoc. Il suo graduale abbandono mette in discussione la memoria collettiva e le priorità del patrimonio locale.
Proprietà comunale dalla sua classificazione, la chiesa Saint-André incarna sia un patrimonio romanico che le vulnerabilità dei monumenti isolati. I frati, i capitelli contorti e l'arco trionfale collassato ricordano il suo passato ruolo nella vita spirituale e sociale dei Suvignargues. Senza un intervento urgente, questa testimonianza del passato, nelle parole delle fonti, rischia di scomparire, portando con sé secoli di storia materiale e immateriale.
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