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Chiesa di Saint-Blaise di Angoville-en-Saire dans la Manche

Manche

Chiesa di Saint-Blaise di Angoville-en-Saire

    3 L'Église Angoville
    50330 Vicq-sur-Mer

Timeline

Moyen Âge central
Bas Moyen Âge
Renaissance
Temps modernes
Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1200
1700
1800
1900
2000
1163
Donazione all'Abbazia di Montebourg
1750
Nave degradata
1753
Presbytery costruzione
1778
Espansione di finestre
1794
Vendita del presbiterio
1807
Perdita di autonomia parrocchiale
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Guillaume de Beaumont - Donatore Nel 1163 la chiesa di Montebourg.
Henri II - Duca di Normandia e Re d'Inghilterra Ratifica la donazione del 1163.
Jacques-Henri d'Osber - Curé e costruttore Costruito il presbiterio nel 1753.
Jean-François Le Choisel - Sacerdote costituzionale Acquisto del presbiterio nel 1794 dopo il giuramento.
Bon Delacour - Sacristain Salvare oggetti liturgici nel 1793.

Origine e storia

La chiesa di Saint-Blaise di Angoville-en-Saire, situata nell'ex comune di Angoville-en-Saire (oggi integrata con Vicq-sur-Mer, Manche), è menzionata per la prima volta nel 1163 in un atto di donazione di Guillaume de Beaumont all'Abbazia di Montebourg. Questo documento, ratificato da Enrico II, duca di Normandia e re d'Inghilterra, attesta la sua anzianità e il suo legame con le istituzioni monastiche locali. Anche se sotto il patrocinio degli Abbés di Montebourg, le decime ritornarono principalmente al parroco, illustrando le tensioni economiche tra clero regolare e secolare.

Nel XVIII secolo, l'edificio mostrava segni di deterioramento: nel 1750, la struttura, i pannelli e la copertura della navata erano in cattivo stato, richiedendo riparazioni completate prima del 1764, quando una visita archdiaconale osservava la sua buona condizione. Nel 1753, il presbiterio fu ricostruito da Jacques-Henri d'Osber, come testimonia la data incisa su un lintel. La rivoluzione ha segnato un punto di svolta: il parroco Jean-François Le Choisel ha preso il giuramento costituzionale, mentre la proprietà della chiesa (presbiterio, terre, oggetti liturgici) è stata venduta. I residenti, tra cui il sacrestano Bon Delacour, salvarono parte dei mobili (vasi sacri, statua della Vergine, tabernacolo) prima del saccheggio da parte dei rivoluzionari di San Pietro la Chiesa.

Nel 1794 il presbiterio fu assegnato a Le Choisel (oggi laico) per 100 sterline, con una porzione riservata all'insegnante e al comune. La chiesa, che rimase proprietà comunale, perse la sua autonomia parrocchiale nel 1807 a beneficio di Vrasville, ma gli abitanti continuarono a mantenere il culto e la sepoltura. Il cimitero, ancora dedicato all'edificio, circonda una chiesa senza torre, con un campanile e una navata accessibile da una porta laterale sud, segnata da tracce di ampliamenti (finestre ampliate nel 1778).

L'interno rivela un portico ogivale che separa la navata dal coro, dove rimangono due statue erose (holy Barbe e un santo non identificato). Il coro, illuminato da quattro finestre, ospita una nicchia pre-tubernacola (XVI secolo) e una piscina liturgica. L'arredamento comprende un altare alto e una pala d'altare del XVIII secolo, che rappresenta l'Annunciazione e ospita una statua di San Biagio, secondo patrono. Una placca funebre di granito (1819) e una meridiana richiamano gli usi passati dell'edificio, tra culto, memoria e misurazione del tempo.

La storia della chiesa riflette gli sconvolgimenti religiosi e politici della Normandia, dal suo attaccamento all'Abbazia di Montebourg alla sua sopravvivenza postrivoluzionaria, portata dall'attaccamento degli Angoviani. La sua modesta architettura, caratterizzata da rioccupazione e riparazioni, testimonia una comunità rurale che conserva il suo patrimonio nonostante i pericoli storici.

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