Completamento del campanile 26 mai 1546 (≈ 1546)
Data incisa sulla parete nord.
XIXe siècle
Nave di ricostruzione e coro
Nave di ricostruzione e coro XIXe siècle (≈ 1865)
Aggiunta di dipinti a parete nel 1901.
1901
Dipinti
Dipinti 1901 (≈ 1901)
Lavoro di Paul Noël Lasseran.
19 mai 1999
Registrazione monumento storico
Registrazione monumento storico 19 mai 1999 (≈ 1999)
Protezione ufficiale dell'edificio.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
Chiesa (cad. A 557): registrazione con decreto del 19 maggio 1999
Dati chiave
Paul Noël Lasseran - Pittore decorativo
Autore di dipinti murali (1901).
Sainte Blandine - Christian Martyr (2 ° secolo)
Patrono della chiesa, venerato a Lione.
Origine e storia
La chiesa Sainte-Blandine di Castet-Arrouy, situata a Gers in Occitanie, presenta un'architettura che combina due periodi distinti. Il suo portale gotico, datato XIV o XV secolo, testimonia le sue origini tardo medievali, mentre il campanile reca un'iscrizione attestante il suo completamento il 26 maggio 1546. Questo campanile, di base quadrata e sormontato da un pavimento ottagonale, è caratteristico di edifici regionali come quelli di Mauvezin o Monfort. La navata e il coro furono interamente ricostruiti nel XIX secolo, incorporando volte dogmatiche e cappelle laterali trasmittenti.
La decorazione d'interni, realizzata nel 1901 dal pittore Paul Noël Lasseran, è uno degli elementi più notevoli dell'edificio. I suoi murales, una volta considerati minori, sono ora riconosciuti per la loro originalità, in particolare grazie ad un fantastico bestiario dai colori vivaci. La chiesa ospita anche statue policrome e un frammento di scultura romana riutilizzato nel campanile, evidenziando la sua storia stratificato. Elencato nell'inventario dei monumenti storici dal 1999, illustra l'evoluzione architettonica e artistica di un luogo di culto rurale in oltre cinque secoli.
La facciata occidentale conserva tracce di policromia medievale sotto la sua tenda, mentre le aggiunte del XIX secolo, come un fregio di fogliame e facce scolpite, adornano gli estradi del portale. Questi dettagli riflettono i successivi restauri e abbellimenti che hanno segnato l'edificio. L-abside con strisce di taglio e la semplicità delle pareti in crepe-pietre contrastano con la cura data al campanile, rivelando priorità costruttive che variano di volta in volta. La chiesa rimane una testimonianza viva della pietà locale, dedicata a S.Blandina, la figura martireologica di Lione venerata fin dal Medioevo.
I mobili, tra cui dipinti, statue e un tabernacolo, si riferiscono alla base Palissy, confermando la ricchezza del patrimonio del sito. La testa romana riutilizzata nel campanile evoca pratiche comuni di recupero di materiali antichi in edifici medievali e moderni. Questi elementi eterocliti, uniti ai dipinti di Lasseran, rendono la chiesa un luogo dove la storia antica, medievale e moderna si intreccia, ancorata nel paesaggio culturale di Lectourois.
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