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Chiesa di Saint-Bonnet-le-Froid en Haute-Loire

Haute-Loire

Chiesa di Saint-Bonnet-le-Froid

    1 Bis Chemin de Doux
    43290 Saint-Bonnet-le-Froid

Timeline

Révolution/Empire
XIXe siècle
Époque contemporaine
1800
1900
2000
25 mai 1846
Posa la prima pietra
1er septembre 1848
Prima Messa celebrata
26 mai 1851
Consacrazione della Chiesa
20 décembre 1916
Classificazione di un censore
1966
Ristrutturazione degli interni
Aujourd'hui
Aujourd'hui

Dati chiave

Jean Meyer - Abbé e iniziatore Mettere la prima pietra nel 1846.
Auguste de Morlhon - Vescovo di Puy-en-Velay Consacrate la chiesa nel 1851.
Henri Grail - Curé dal 1952 al 1972 Ha iniziato la ristrutturazione nel 1966.
Bonnet de Clermont - Santo Patrono Sede della Chiesa.

Origine e storia

La chiesa Saint-Bonnet de Saint-Bonnet-le-Froid, situata nel dipartimento dell'Alta Loira di Auvergne-Rhône-Alpes, è stata costruita a metà del XIX secolo. La sua prima pietra fu posata il 25 maggio 1846 da Abbé Jean Meyer, segnando l'inizio di un cantiere che si concluse rapidamente. Il 1o settembre 1848 fu celebrata la prima Messa e la chiesa venne ufficialmente consacrata il 26 maggio 1851 da Auguste de Morlhon, poi vescovo di Puy-en-Velay. Queste date dimostrano un ambizioso risultato architettonico e spirituale per questo piccolo comune rurale.

L'edificio adotta un piano trasversale latino, caratteristico delle chiese di questo tempo, con una navata unica e un campanile integrato nella facciata. Una caratteristica notevole è la posizione della sacrestia, estesa dietro il coro, una disposizione insolita. I tetti, rivestiti con lauze tradizionale, contrastano con l'ardesia del campanile, riflettendo sia le tecniche locali che le influenze regionali. La vetrata raffigurante Giovanna d'Arco, offerta dalla famiglia Vacher, e quella dell'Adorazione dei Magi, dono della famiglia Mourgue, illustrano l'impegno dei parrocchiani per l'autificazione del loro luogo di culto.

La ristrutturazione della chiesa, lanciata nel 1966 da padre Henri Grail, parroco dal 1952 al 1972, ha segnato un passo importante nella sua storia recente. Questa modernizzazione ha avuto luogo nel contesto delle riforme liturgiche derivanti dal Concilio Vaticano II, come testimonia lo sviluppo del santuario "di fronte al popolo". Tra gli elementi notevoli, un censore in rame del XVII secolo, elencato nell'inventario Palissy dal 1916, richiama l'antico patrimonio di mobili dell'edificio. La Via Crucis, installata nella seconda metà del XX secolo, completa questo insieme devozionale.

Bonnet di Clermont, vescovo e patrono della chiesa, dà il suo nome a questo luogo di culto, ancorando l'edificio in una tradizione religiosa locale. Le statue e gli oggetti liturgici, anche se non dettagliati nelle fonti, partecipano alla ricchezza simbolica della chiesa. La sua storia riflette così sia le evoluzioni architettoniche del XIX secolo che gli adattamenti liturgici del XX secolo, conservando al contempo tracce di un antico patrimonio.

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