Donazione preventiva 1047 (≈ 1047)
Geoffroy Martel offre il priorato all'Abbazia delle Signore.
1584
Distruzione parziale
Distruzione parziale 1584 (≈ 1584)
Saccheggiare durante le guerre di religione.
1598
Prima ricostruzione
Prima ricostruzione 1598 (≈ 1598)
Restauro della facciata e del tetto.
1850
Chiusura per la vecchiaia
Chiusura per la vecchiaia 1850 (≈ 1850)
L'edificio divenne pericoloso.
1853
Campagna di ripristino
Campagna di ripristino 1853 (≈ 1853)
Aggiungendo i lati negativi e l'abside nuova.
1862
Totale registrazione
Totale registrazione 1862 (≈ 1862)
Prima protezione monumento storico.
1877
Campanile costruzione
Campanile costruzione 1877 (≈ 1877)
Stile neoromano aggiunto.
1896
Classificazione parziale
Classificazione parziale 1896 (≈ 1896)
Protezione della base gallo-romana.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Patrimonio
MH classificato
Dati chiave
Geoffroy Martel - Conte di Anjou
Donatore del priorato nel 1047.
Origine e storia
La chiesa Saint-Denys di Saint-Denis-d'Oléron, situata a Charente-Maritime, conserva le tracce della sua origine romanica nonostante le grandi ricostruzioni del XVII e XIX secolo. La navata ospita ancora colonne e capitelli, resti della sua struttura medievale, anche se le doppie sono scomparse. Un lato sud mostra un modello della fregata Le Napoléon, aggiungendo un tocco storico marittimo all'edificio.
Il priorato di Saint-Denis fu attestato fin dal 1047, quando Geoffroy Martel, conte di Anjou e Maestro di Saintonge, lo diede all'Abbazia delle Signore dei Santi. La chiesa subì pesanti danni durante le guerre di religione: saccheggiata e parzialmente distrutta nel 1584, fu ricostruita dal 1598 (facade e tetto). Nel XIX secolo, il suo antico stato impose una chiusura nel 1850, seguita da un restauro del 1853. Questa campagna aggiunse la parte bassa, una nuova abside e un campanile neoromano nel 1877.
La base della facciata, classificata nel 1896, rivela tecniche architettoniche ispirate all'arte gallo-romana, con motivi geometrici, margherite rettangolari e colonne ruvide. La chiesa, originariamente completamente registrata nel 1862, fu parzialmente revisionata nel 1896. La sua storia riflette così i sconvolgimenti religiosi, politici e architettonici della regione, dal Medioevo ai tempi moderni.
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