Donazione all'Abbazia di Saint-Alyre 1246 (≈ 1246)
Hugues e Géraud de Banson danno i diritti.
25 avril 1746
Collasso parziale
Collasso parziale 25 avril 1746 (≈ 1746)
I parigini finanziano le riparazioni.
1897
Chiusura della chiesa
Chiusura della chiesa 1897 (≈ 1897)
Ordinato dalla prefettura.
1901
Ristrutturazione adottata
Ristrutturazione adottata 1901 (≈ 1901)
Progetto di François-Louis Jarrier.
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
Hugues de Banson - Donatore
Cedes diritti nel 1246.
Géraud de Banson - Donatore
Fratello di Hugues, co-consegna.
François-Louis Jarrier - Architetto
Progettato la ricostruzione nel 1901.
Origine e storia
La chiesa di Saint-Jean de Monges, situata nel luogo conosciuto come Monges sul comune di Gelles (Puy-de-Dôme), è un edificio religioso risalente al XIII secolo. Costruito in granito e soffietti basalti, adotta un piano allungato tipico dello stile romanico, con una navata incorniciata di due lati inferiori arcuati in culla. Il suo campanile, posizionato escreto ad est del coro, e il suo tetto ardesia con varie forme (pannelli lunghi, freccia poligonale) testimoniano gli adattamenti architettonici locali. Una scala diritta in muratura, situata a prua, completa l'ensemble, riflettendo tecniche costruttive medievali.
La parrocchia di Monges fu attestata già nel 1246, quando Hugues de Banson e suo fratello Géraud trasferirono i diritti di patronato della chiesa all'Abbazia di Saint-Alyre de Clermont. Rimangono poche informazioni sull'edificio originale, ma il suo crollo parziale nel 1746 i parrocchiani costretti a finanziare le riparazioni. Nel XIX secolo, la chiesa, descritta come una singola navata a volte con croci dogmatiche e fiancheggiata da cappelle laterali, si deteriorava profondamente. Due rapporti (1894 e 1895) lo allertarono al suo stato critico di salute, portando alla sua chiusura nel 1897. Un progetto di ricostruzione, guidato dall'architetto François-Louis Jarrier nel 1901, ha portato a una chiesa in stile romanico reinterpretata, con un coro poligonale inizialmente progettato ma infine costruito in forma circolare, illustrando l'evoluzione delle norme architettoniche del periodo.
La storia della Chiesa di San Giovanni a Monges riflette le sfide della conservazione del patrimonio rurale. I documenti del XIX secolo rivelano tensioni tra bisogni culturali locali e vincoli finanziari, tipici delle piccole parrocchie. La ricostruzione del 1901, pur modificando parzialmente il piano originale, ha segnato il desiderio di perpetuare un luogo di culto ancorato nel paesaggio fin dal Medioevo. Oggi incluso nell'inventario generale del patrimonio culturale, incarna sia la persistenza delle tradizioni romanze che gli adattamenti imposti dai pericoli storici.
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