Primo ingresso scritto 988 (≈ 988)
Atto di donazione a Saint-Michel Abbazia di Cuxa
Xe siècle
Origine preromana
Origine preromana Xe siècle (≈ 1050)
Costruzione iniziale dell'edificio
XIe siècle
Diventa una Chiesa Priorale
Diventa una Chiesa Priorale XIe siècle (≈ 1150)
Collegato alla collegiata Saint-Jean de Perpignan
XIIe siècle
Cambiamenti romanici
Cambiamenti romanici XIIe siècle (≈ 1250)
Grandi cambiamenti architettonici
1912
Ristrutturazione radicale
Ristrutturazione radicale 1912 (≈ 1912)
Tre navate insieme in una
1921
Benedizione della chiesa rinnovata
Benedizione della chiesa rinnovata 1921 (≈ 1921)
Completamento dei lavori di elaborazione
Aujourd'hui
Aujourd'hui
Aujourd'hui Aujourd'hui (≈ 2025)
Position de référence.
Dati chiave
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Origine e storia
La chiesa di Saint-Julien-et-Sainte-Basilisse de Torreilles, nei Pirenei-Orientali, è un edificio pre-romano le cui prime tracce risalgono al X secolo. Menzionato nel 988 in un atto di donazione all'abbazia di Saint-Michel de Cuxa, illustra l'architettura religiosa di questo periodo con i suoi archi superati e le sue tre navate iniziali. La sua storia è segnata dal suo attaccamento, nell'XI secolo, alla collegiata San Giovanni di Perpignano come chiesa priorale.
Nel XII secolo, l'edificio subì una ristrutturazione, mentre una cappella gotica fu aggiunta a nord. Nonostante questi cambiamenti, la sua struttura pre-romana continuò fino al 1912, quando una radicale ristrutturazione trasformò le tre navate in una sola. Sono conservate solo le pareti esterne, le tre abside romane e il campanile, parzialmente ricostruito. La chiesa, benedetta nel 1921, perse parte del suo patrimonio architettonico medievale.
Oggi la chiesa è caratterizzata da una navata unica che ricopre l'impugnatura dei vasi romanici originali, chiusi ad est da un lato semicircolare affiancato da due absidioli murati. Il campanile occidentale, anche se ristrutturato, conserva tracce della sua origine romanica. La cappella gotica, a volte con testate, rimane sulla parete nord. L'edificio, parzialmente mascherato da edifici adiacenti, testimonia le trasformazioni architettoniche che si sono svolte nel corso dei secoli.
Le fonti storiche citano due opere di riferimento per approfondire il suo studio: il Sacro Roussillon di Albert Cazes (1990) e le Chiese romaniche dimenticate del Roussillon de Géraldine Mallet (2003). Questo lavoro sottolinea la sua importanza nel patrimonio religioso catalano, tra patrimonio pre-romano e successivi adattamenti.
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